Auto rimossa: violenti con gli agenti

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    Un pernottamento imprevisto per due bresciani, un ragazzo di 24 anni di Desenzano e una ragazza di 22 residente a Botticino, nella notte tra domenica e lunedì, a cui farà seguito un processo il 9 dicembre. Questo il risultato di una "lite" i cui contorni non sono ancora per nulla definiti, lite involontariamente causata dal passaggio del Papa a Brescia.

    I fatti. Sabato sera i due ragazzi vogliono parcheggiare come al solito vicino a casa di lei, in via Cavour a Botticino. Ma la strada è fiancheggiata da transenne dunque le spostano, parcheggiano e le rimettono a posto. Il mattino seguente si svegliano, scendono in strada ma l’auto non c’è più, rimossa come minacciato sui cartelli ben visibili dalla sera prima. I due intravedono una vigilessa e si lamentano (non è dato sapere quanto animatamente) con lei, prontamente soccorsa da un carabiniere che interviene ma viene messo fuori gioco dal ragazzo (contusione alla mano, giudicata guaribile dal pronto soccorso in quattro giorni). Arrivano altri carabinieri e i due giovani finiscono in carcere, Canton Mombello e Verziano, per una notte. Ieri mattina la scarcerazione, il 9 dicembre il processo durante il quale saranno difesi da Manlio Vicini che già parla di versioni dei fatti contrastanti.

    Una cosa è certa: i due si ricorderanno del Papa per un bel po’.
    a.c.

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