La protesta-cave finisce al Pirellone

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    All’interno del Pirellone milanese si stava svolgendo il Consiglio Regionale, fuori, in piazza, centinaia di cittadini provenienti da paesi dell’Ovest Bresciano hanno inscenato una forma di protesta pacifica contro i possibili nuovi impianti di discarica che potrebbero sorgere a Cazzago San Martino, Travagliato e nell’area della Macogna, inseriti nell’Ambito estrattivo 14.

    Protesta pacifica, i cittadini provenienti da Berlingo, Castrezzato, Cazzago, Travagliato, Trenzano e Rovato (assieme al comitato Legambiente Franciacorta), hanno innalzato un muro simbolico attorno all’edificio dove hanno appeso i fogli con le 12mila firme raccolte nei mesi scorsi contro la decisione della Regione di sbloccare le aree della Franciacorta prima sottoposte a vncolo contro le discariche. Lobby potentissima quella degli scavatori, quattro le cave-discariche che partirebbero non appena la politica da’ il via libera: due a Travagliato (una di amianto da 435mila metri cubi di materiale e una inerti) e due a Cazzago. I comuni possono fare qualcosa? Alcuni ci stanno provando, ma le decisioni spettano alla Regione.
    a.c.

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