Primi risultati dello screening

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    Tre anni fa in Valle Camonica partì un progetto per lo screening della salute tramite le analisi del sangue di alcune categorie di persone appartenenti a diverse fasce d’età.

    Lo studio effettuato dall’Università statale di Brescia è stato varato grazie al contributo di 600mila euro ricevuto dalla Comunità Europea che voleva vederci chiaro sull’incidenza dell’inquinamento da metalli nel sangue dei giovani camuni e capire l’eventuale correlazione con l’insorgenza di alcune patologie come il parkinson, particolarmente presenti in Valle, addirittura in percentuali di 4/5 volte superiori rispetto alla media europea.

    A due anni dalla conclusione del progetto sono stati diffusi i primi dati riguardanti i giovani di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Nel sangue dei ragazzi è stata riscontrata la presenza di piombo e manganese decisamente più alta rispetto a loro coetanei residenti, ad esempio, sul Garda. Lo studio mette in relazione l’inquinamento da metalli pesanti con le lavorazioni industriali molto presenti in Valle soprattutto fino a qualche anno fa ma ora quasi del tutto abbandonate. Nessun allarmismo, la situazione lentamente sta migliorando grazie alla maggiore consapevolezza dei rischi correlati all’inquinamento, ma purtroppo l’aria e l’acqua rimarranno compromesse per molto tempo ancora. Lo screening prosegue, ancora due anni per i risultati completi.

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