3 mesi per atti osceni in pubblico

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    3 mesi di condanna afronte di una richiesta di 6 mesi da parte del pm di Cremona Silvia Manfredi e una richiesta di risarcimento di 10mila euro da parte dell’avvocato difensore di Andrea Cassarà. Si è chiuso ieri il processo di primo grado contro l’atleta bresciano originario di Passirano, accusato di avere commesso atti osceni in luogo pubblico il 30 agosto 2007 nei pressi dello stadio da calcio di Cremona.

    I fatti. Nell’agosto di 2 anni fa lo schermidore si trovava a Cremona per far visita a madre e sorella e nei pressi di un incrocio avrebbe rischiato di investire una ciclista che, nei giorni successivi, l’avrebbe denunciato per atti osceni compiuti davanti a lei. La donna afferma che l’uomo in auto (riconosciuto in una foto segnaletica) avrebbe abbassato i pantaloni davanti a lei e si sarebbe masturbato. Cassarà nega tutto e dice di essere vittima di un tentativo di ricatto.

    Tra 60giorni si conosceranno le motivazioni della sentenza.
    a.c.

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