I pakistani si difendono dalle accuse

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    Nessun rapporto con i terroristi internazionali artefici degli attentati di Mumbai. Padre e figlio pakistani dal carcere rimandano al mittente ogni accusa di collaborazione con i terroristi e ammettono solamente una gestione quantomeno superficiale del "Madina Trading", il money transfer di corso Garibaldi da cui sono partiti i soldi utilizzati per pagare le connessioni telefoniche tra i terroristi e i mandanti degli attentati. Parecchio il denaro transitato dal negozietto di corso Garibaldi, almeno 400mila euro secondo gli inquirenti quello sospetto, fatto partire utilizzando il nome di un ignaro cittadino pakistano ma in realtà gestito dall’organizzazione criminale.

    Dal carcere il figlio pakistano parla con gli inquirenti, ha scelto la via del silenzio invece il padre.
    a.c.

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