I contributi alle stazioni invernali?

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    Oggi va in scena il Consiglio provinciale nel quale si discuterà dell’assestamento e del bilancio di rpevisione per l’anno 2010. Secondo le voci dei giorni scorsi ci sarebbero alcuni motivi di preoccupazione per la sorte di due impianti sciistici, quelli del comprensorio di Montecampione e quelli della Val Palot.

    I contributi erogati dalla provincia porebbero mancare del tutto per la stazione sciistica pisognese ed essere drasticamente ridimensionati per Montecampione. Solo oggi ne sapremo qualcosa di più, intanto dalle colonne di Bresciaoggi Francesco Ghiroldi, presidente del consiglio di amministrazione di Montecampione Impianti, si dice tuttosommato tranquillo: «Ci sembra poco probabile che possa essere effettivamente percorsa questa strada: sembra più una dichiarazione di intenti che non la scelta da fare per una serie di motivi. Innanzitutto per la disponibilità appena espressa in sede di commissione consuntiva; poi per ciò che rappresentano queste realtà, ovvero società che gestiscono servizi e che difficilmente producono utile. Inoltre quello degli impianti di risalita è un volano per una serie di realtà e per molte persone che vivono e ruotano attorno alle strutture in questione. Montecampione impianti ha infatti una settantina di dipendenti diretti, e grazie al servizio che offre, si stima che siano 400-500 le persone, dai maestri di sci agli operatori del settore alberghiero, che a vario titolo traggono reddito dall’esistenza di una stazione di turismo invernale la quale senza impianti di risalita, ovviamente non esisterebbe».
    Au.Bi.

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