Alcune riflessioni sulla RU406

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    Premettendo che sono assolutamente favorevole ad un applicazione integra e corretta della legge 194 (non PERCHE’ FAVOREVOLE ALL’ABORTO, MA ALLA LIBERTA’ DI SCELTA DELLA DONNA IN MERITO) ritengo la polemica della sinistra sulla RU 486 assolutamente faziosa e specchio di un opposizione priva di argomenti per una serie di ben precisi motivi, ma non risparmierò critiche acide ad un centro destra che sino ad oggi della lotta contro la 194 ha fatto un suo cavallo di battaglia.” Afferma la Balsamo neoeletta consigliere nazionale UGl costruzioni

    Ma torniamo al nocciolo della questione, cioè lo stop alla commercializzazione della pillola abortiva, un blocco non di tipo ideologico ma puramente tecnico, col quale si intende valutare la congruenza della commercializzazione della RU486 con la sopra citata legge.

    Quindi una maggioranza saggia – plausibilmente reduce dal cammino di Santiago de Compostela, successivamente fulminata sulla via di Damasco ed illuminata sul monte Sinai da apparizioni varie – che urla applichiamo la 194 in modo integro, diritto/dovere di informazione incluso, da sempre previsto dalla legge in questione.

    Sempre la 194 prevede il rispetto di limiti e tempi ben definiti e la domanda che sorge spontanea è come sia possibile rispettarli, quando in molti ospedali (a Milano sono la maggioranza dicono le ultime statistiche) grazie ai cosi detti “medici obbiettori di coscienza” spesso ci sono waiting list di mesi. Nessuno, tantomeno io, nega la libertà di scelta di un medico di fronte alla pratica abortista, ma visto che tale pratica è garantita per legge, allora applichiamo la normativa in modo serio garantendo che ci sia un numero minimo di medici che operino in tal senso.

    Eviteremmo in tal modo i casi di cui ogni tanto si occupa la cronaca in cui, violando la legge, talune cliniche compiacenti fanno passare per aborto spontaneo un aborto chirurgico perché hanno palesemente violato i limiti di tempo previsti.

    Sempre volendo esser pignole, l’uso della pillola abortiva Ru486 appare in aperto contrasto con tutto lo spirito della legge 194, nata – si disse – con lo scopo di evitare che l’aborto rimanesse un evento privato, solitario, clandestino. Inoltre il ricorso all’aborto farmacologico urta spesso con la disposizione dell’articolo 5 che prevede sette giorni di ripensamento: infatti la Ru486 può essere utilizzata entro 49 giorni, ma talora la donna, a quella data, non è neppure consapevole di essere incinta. Come potrà, allora, incalzata dalla fretta, avere il tempo per riflettere bene sulla sua decisione?

    Ma se la destra plaude la 194, appare una sinistra afflitta da schizofrenia politica od incapace di fare un opposizione costruttiva con un politico come Felice Belisario (IDV ed uomo ovviamente) prima di parlare a vanvera di oscurantismo non si è dato neppure la pena di leggere la normativa sopra citata, che probabilmente ha trovato noiosa o troppo femminista.

    Giusto per demolire ulteriormente le convinzioni delle povere femministe ecco che Livia Turco, da me tanto ho ammirata e sostenuta per il decreto in merito alla terapia antidolore, compie uno scivolone degno di Toto’ attribuendo alla maggioranza “una furia oscurantista che blocca la commercializzazione del medicinale”…mah
    Il fatto che poi, come aggiunge l’ex Ministra ”il medicinale sia utilizzato da anni da milioni di donne“ non significa che non possa esser dannoso, vedi il caso di un notissimo analgesico a base di nimesulide attualmente fuori commercio in molti paesi ed in altri soggetto a ricetta non ripetibile, che invece per molti anni è stato fornito da farmacie compiacenti come fosse acqua fresca.

    Ecco che appare una sinistra ignorante oltre che priva di reali elementi di opposizione, che quindi è’ disposta a darsi la zappa sui piedi pur di apparire sui giornali ….pur di riconquistare qualche voto…speranza vana visto che la gente stupida non è.

    Ed ecco che le dichiarazioni della Ministra Meloni, paiono illuminate direttamente dal cielo ed i giovani forse troveranno in futuro qualcuno che li informi seriamente, sin dall’età scolastica, sui reali metodi di contraccezione a disposizione e su come l’aborto non rientri tra questi.

    Basta alle false ipocrisie, al finto perbenismo borghese che si rifiuta di accettare che oggi come oggi già a 13/14 avvengono i primi rapporti sessuali, giovani che piuttosto di chiedere aiuto preventivo ai genitori ricorrono a ciò che per molti di loro non è un evento traumatico od estrema ratio, ma semplice contraccezione post coito.

    In questo contesto s’inseriscono le inchieste delle IENE su gastro-protettori venduti al mercato nero come pillola abortiva, su mini prostitute in erba, che si spogliano via webcam per una ricarica sul cellulare….mah… mi sento parte di una old generation …grazie al cielo.

    Sara Balsamo

    Responsabile coordinamento donne UGL  Brescia e Provincia

    Segretaria prov. UGL Costruzioni Brescia

    Consigliere nazionale UGL Costruzioni

     

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    1. Il coordinamento donne di cui ho l\’onore di essere Responsabile è quello dell\’UGL BRESCIA e PROVINCIA.

      Sara Balsamo
      Responsabile coordinamento donne Prov. Di Brescia
      Segretaria prov. UGL Costruzioni Brescia e Provincia
      Consigliere nazionale UGL Costruzioni

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