Preso criminale croato

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    Complice un pizzico di fortuna, la Guardia di Finanza di Brescia ha tratto in arresto un giovane croato colpito da ordine di cattura internazionale, emesso nel giugno 2008 dal Tribunale di Rijeka (Croazia) per traffico di sostanze stupefacenti.

    A tradire T.M., di anni 29, nato e residente nella città croata di Rijeca, durante la sua dimora bresciana, la frequenza di un bar in periferia nella zona di Urago Mella, solitamente frequentato da “venditori di fumo”.

    Nei giorni scorsi, nel corso di un controllo di routine ai frequentatori del predetto bar, consentiva agli uomini del GICO del Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia, guidati dal Maggiore Massimo GHIBAUDO, di individuare il giovane croato che, alla richiesta di esibire i documenti di riconoscimento, dichiarava di non possederne. Invitato a mostrare il contenuto delle proprie tasche veniva trovato in possesso di due grammi di marijuana e di alcune chiavi d’auto. Messo alle strette dichiarava che le chiavi erano di una vettura Toyota Yaris acquistata da alcuni giorni da persona conosciuta occasionalmente, indicandone la zona di parcheggio. Invitato allo scopo, accompagnava i finanzieri per ispezionare la Toyota. Il controllo dava esito negativo.

    Accompagnato presso la Caserma “Leonessa” di via Milano per formalizzare quanto accaduto, attraverso interrogazioni alle banche dati emergeva che la vettura era stata rubata in Verona verso la fine dello scorso novembre, mentre il nominativo del croato risultava nell’elenco delle persone colpite da ordine di cattura internazionale.

    T.M. ora dovrà rispondere del traffico internazionale di sostanze stupefacenti che in Croazia è severamente punito con la reclusione da 10 a 40 anni, mentre in Italia, in attesa di rimpatrio, dovrà rispondere di ricettazione della vettura Toyota. La vettura nel frattempo è stata restituita al legittimo proprietario, un signore anziano di San Zeno di Montagna (VR).

    Di quanto accaduto è stato informato il Magistrato di turno della Procura della Repubblica di Brescia, D.ssa Lara GHIRARDI, per il reato di ricettazione, e la Corte d’Appello di Brescia per l’estradizione. Il giovane croato è stato associato alla Casa Circondariale di Brescia.

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