Corsini prepara l\’esposto

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    Prima la multa inflitta ad A2A, poi l’emendamento salva-Brescia che nei palazzi romani non viene più preso in considerazione. Nel mezzo alcune accuse, più o meno velate, all’amministrazione Corsini che ha concuso la fusione Aem-Asm.

    Paolo Corsini e l’ex vicesindaco Luigi Morgano non ci stanno e passano al contrattacco. Diversi i punti sviscerati da Corsini, partendo dalla legittimità del passaggio in borsa di Asm, causa principale della multa da 220milioni inflitta ad A2A, che venne compiuto in conformità alle leggi allora vigenti e con l’avallo della Consob.

    Capitolo Paroli: secondo Corsini il sindaco di Brescia si sdoppia tra la città e Roma non portando vantaggi a nessuno: come si spiegherebbe la mancata approvazione dell’emendamento salva-Brescia? 

    Bilancio della Loggia: quando sulla poltrona di primo cittadino sedeva Corsini, l’amministrazione approvava con molta cautela le entrate di bilancio, per non incorrere in brutte sorprese (30 milioni di previsione, ad esempio, nel 2006 quando invece le entrate dal dividendo Asm furono poi di 63 milioni). Ora invece l’amministrazione mette a bilancio in entrata la cifra massima ricavabile dai dividendi azionari (83 milioni nel 2009), aumentano le spese in conto capitale e in conto servizi per poi fare un passo indietro quando ci si accorge che i soldi non entreranno.

    Patto di stabilità: la delibera che "formalizza" il mancato rispetto del patto è stata approvata senza il parere favorevole del revisore dei conti e del responsabile del settore ragioneria e bilancio, per non parlare del segretario, ancora "vacante". Tutto ciò basta a Corsini per ipotizzare un esposto alla Corte dei Conti, chiamando in causa tutti coloro i quali hanno proposto e approvato la delibera.
    a.c.

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    1. Finalmente Paolo Corsini ricomincia a combattere.E\’ un ritorno del Guerriero su un terreno in cui la battaglia gli è congeniale.

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