Progetti per l\’ex Polveriera

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    Era il 26 maggio 2008 quando l’onorevole Paroli, nella veste di neo sindaco di Brescia, illustrava nell’aula consiliare della Loggia le sue linee programmatiche.

    Da candidato consigliere avevo letto con attenzione le “10 cose da fare subito” della coalizione PdL, Lega, Udc & C. e mi aveva rassicurato il capitolo sull’Ambiente dove – in un inequivocabile plurale – si prometteva: “Il nostro impegno sarà orientato al recupero e al miglioramento di tutti gli elementi dell’ambiente: acqua, aria e terra. Si presterà attenzione ai fiumi che lambiscono la città, all’aria che si respira e al territorio in alcuni casi colpevolmente trascurato”.

    Nello specifico – al punto 8 – si diceva: “Inserire l’ex-polveriera nell’ambito del Parco delle Colline attraverso un percorso partecipato che coinvolga la circoscrizione, le associazioni e i cittadini della zona”.

    Credo che l’impegno fu recepito perché già la precedente Giunta aveva accolto in una delibera gli esiti di un progetto partecipato del marzo 2008 articolato in laboratori tematici, visite guidate, dibattiti per la raccolta d’idee e proposte; soluzioni elaborate e sintetizzate accogliendo le indicazioni di una ventina di associazioni e verbalizzate in un’assemblea di cittadini il 26 marzo 2008.

    Dopo un anno e mezzo – a bonifica sostanzialmente conclusa – sarebbe opportuno verificare se quelle idee sono ancora utili a orientare le decisioni degli amministratori oppure vadano riviste o integrate.

    Anch’io penso che i precedenti amministratori in “alcuni casi abbiano colpevolmente trascurato i temi ambientali” ma oggi è giunto il momento di abbandonare settarismi e convenienze di bottega avviando un grande progetto di valorizzazione delle nostre colline a partire dalla ristrutturazione dall’ex-polveriera e dalla definizione di un serio documento d’indirizzo del Parco delle Colline.

    Non capisco l’assessore Vilardi che, in contraddizione con il Sindaco e il programma da lei condiviso, ha recentemente definito “un debito ereditato” la creazione di un polo naturalistico/educativo nelle ex-strutture militari della Valle di Mompiano.

    Mi permetto anche di dubitare sulla suggestione di ripristinare la Funivia che dalla Bornata saliva in vetta. Chi ha qualche anno in più, ricorderà che fu smantellata proprio perché diventata unicamente fonte di debiti dopo l’apertura del tratto di strada San Gottardo/Cavrelle.

    Perché il 2010 non può essere l’anno in cui riprendere la discussione fra amministratori e cittadini attorno alla proposta di una Fondazione per l’Ambiente Bresciana?

    Al di là degli schieramenti politici… io ne sarei proprio felice.

    Gianluigi Fondra – Mompiano

     

    Per chi vuol sapere di più: www.fondra.org – Fondazione per l’ambiente.

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