In marcia per l\’acqua pubblica

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    Un viaggio chiassoso e festoso dalla chiesa di Sant’Antonio a Mompiano sino a piazza delle Loggia e poi in Santa Maria in Silva. Una colorata marcia della pace che oltre ai soliti propositi ha aggiunto quello della salvaguardia dell’acqua come bene pubblico inalienabile, non trattabile.

    A piedi o in bici, i numerosi partecipanti al corteo una volta ragggiunta piazza Loggia hanno incontrato il sindaco Adriano Paroli al quale hanno consegnato una lettera, quasi un vademecum per l’amministrazione. Tra le altre cose si legge l’invito al sindaco per tutelare l’acqua come diritto umano al riparo da speculazioni economiche, per non far entrare A2A nella corsa al nucleare, per approvare un Piano di Governo del Territorio senza ulteriori cementificazioni e per limitare l’inquinamento derivante da veicoli, privilegiando il trasporto pubblico.
    a.c.

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    1. Ero in piazza quando il colorato corteo è arrivato innanzi alla Loggia. Vorrei segnalare ai bresciani che oltre al sindaco, erano presenti solo alcuni (sei) consigleri comunali ma di opposizione!! Questo per dimostrare quanto i temi portati dai partecipanti, interessassero a chi oggi è al governo della città. Si perchè, nella lettera consegnata a Paroli, le tematiche non erano solamente quelle più planetarie della salvaguardia del creato così come descritto nel messaggio del Papa per la giornata della Pace, ma anche argomenti legati al \"creato locale\", quali il traffico, la conferma del parco della cave, le discariche, la valorizzazione del parco delle colline ecc.

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