Il piano di governo del territorio

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    L’urbanistica  moderna, ricollegandomi all’articolo del sette gennaio, nasce con nobili intenti, ponendo l’uomo ed il suo benessere al centro dei suoi contenuti. Per regolare lo sviluppo del territorio e per  poterlo plasmare e controllare, gli urbanisti hanno negli anni dato vita a piani diversi e a  regole tra le più svariate. A che punto siamo arrivati? 

    In Lombardia è stato introdotto un nuovo strumento urbanistico, il Piano di Governo del Territorio (PGT), disciplinato dalla legge regionale lombarda n.12 dell’11 marzo 2005, che ha sostituito il Piano Regolatore Generale  come strumento di pianificazione urbanistica a livello comunale. Molto qualificanti, a mio avviso, i presupposti della legge che all’art. 2 recita:” Il governo del territorio si caratterizza per la pubblicità e la trasparenza delle attività che conducono alla formazione degli strumenti, la partecipazione diffusa dei cittadini e delle loro associazioni,la possibile integrazione dei contenuti della pianificazione da parte dei privati”.

    Il PGT insomma come frutto di  una progettazione partecipata dove i cittadini si appropriano responsabilmente  dei  suoi contenuti,  attraverso l’ espressione dei loro bisogni. Tecnicamente Il PGT è composto da tre documenti distinti: dal Documento di Piano, dal Piano dei Servizi e dal Piano delle Regole. E’ corredato da una Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva europea di riferimento.

     Il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quindi quando decide di adottare  il PGT è quello di informare la cittadinanza che il processo è iniziato. Ciò è sostanzialmente diverso da quello che era previsto dalle  procedure del  Piano Regolatore generale, in base alle quali i cittadini erano chiamati ad esprimersi sul Piano, attraverso lo strumento delle osservazioni,  solo dopo la sua prima adozione.

    Quali le opportunità e le prospettive previsti per Brescia? I quotidiani locali parlano di una “molteplicità” di progetti in campo e del fatto che questi verranno illustrati a breve mediante focus tematici. Un grande interesse riveste il completamento della metropolitana e delle sue stazioni, la realizzazione di importanti opere pubbliche,  alcune collegate a significativi  finanziamenti, come nel caso di quelli previsti  per la realizzazione di nuove strade, di un nuovo stadio e di un nuovo carcere. Mi piace sognare e poter pensare che Brescia possa adottare strategie coraggiose mettendo in campo  azioni concrete per un’architettura rispettosa dell’ ambiente e della sua vulnerabilità…. ” la terra è fragile e  le città sono vulnerabili. È una necessità ambientale grave, ma anche un’opportunità per l’architettura. Non deve essere solo una scoperta scientifico-tecnica, ma anche espressiva, per esplorare tutti quei linguaggi che possono esprimere questo tema. Sarebbe quindi opportuno lavorare di più sui concetti di leggerezza e trasparenza degli edifici, in rapporto con il contesto, in grado di dialogare di più con il clima. Per l’architettura – ovvero cultura del costruire – è l’inizio di un periodo di radicale trasformazione (Renzo Piano) “.

     

    Arch. Fabiola Zanetti

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    1. I nuovi materiali e le tecnologie che il mercato propone, sono tema di grande interesse per tutte le categorie di professsionisti che operano nell\’ammbito dei progetti delle nostre città. E\’ importante che al centro di ogni progetto venga messo \"l\’uomo\" come bene primario per la sua esistenza.

    2. Nuove tecnologie, eco-sostenibilità, fruibilità, direi che gli assunti siano oramai chiari a tutti. Occorre certo fare uno sforzo in più, ma gli esempi non mancano. Spero fortemente che i progetti previsti nella nostra città possano essere frutto di una coraggiosa visione d\’insieme con obiettivi chiari e concreti. Penso che a volte basti davvero poco, anche una cabina telefonica può fare la differenza no? (Londra?!?). Grazie per questo spunto di riflessione. Architetto, ci tenga aggiornati 🙂

    3. Congratulazioni per la chiarezza sintetica e seria competenza con cui affronta l\’argomento e ci rende consapevoli. Mi auguro che veramente al primo posto dei contenuti dell\’urbanistica sia posto l\’uomo e non gli interessi personali, per altro sempre, mi si lasci dire, comunque limitati nel tempo!!! Conto su altre riflessioni

    4. Mi interessa molto quello che viene riportato in questo articolo; finalmente comprendo che attraverso la conoscenza del Piano di Governo del territorio ogni cittadino può partire dal proprio bisogno e cominciare ad essere protagonista nella sua città!
      Io sono una studentessa e ho potuto osservare più volte che Brescia è carente di strutture, ambienti pronti ad accogliere persone con disagio psichico (in modo particolare adolescenti). Sembra sempre che si tratti di una questione di fondi (probabilmente che vengono mal gestiti).
      Per questo condivido il parere dell\’ Architetto e auspico che l\’uomo e il suo benessere possano sempre essere al centro dell\’interesse dell\’urbanistica!
      grazie…
      attendo nuovi articoli…

    5. prima di adottare strategie si deve scegliere che tipo di città si vuole: città universitaria? città turistica? città industriale? città allargata? etc. su questo credo si debba dibattere prima di decidere se p.e. spostare l\’ortomercato.

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