Fermati in città due napoletani

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    La più classica delle truffe, intramontabile e spesso (purtroppo) ancora efficace. Questa volta due malcapitati truffatori napoletani si sono però imbattuti due volte nella stessa persona e la loro attività è stata fermata.

    Alcuni giorni fa due uomini a bordo di una Fiat 500 grigia hanno truffato padre e figlio indiani vendendo loro due telefoni cellulari al prezzo di 200 euro. Peccato che nella confezione scusa che avrebbe dovuto contenere i telefoni i due immigrati hanno trovato un pacco di sale da un chilo. Venerdì pomeriggio il ragazzo indiano, diciannovenne, è stato di nuovo affiancato dall’automobile con a bordo i napoletani che gli hanno offerto un altro cellulare. A quel punto il ragazzo ha chiamato la Polizia che lo ha raggiunto in via Solferino. Gli agenti hanno ascoltato la precisa descrizione dell’indiano dopodichè si sono lanciati alla ricerca della 500, trovata poco dopo nei pressi della stazione. Una volta individuati i napoletani corrispondenti alla descrizione fornita gli agenti sono entrati in azione. Nell’auto c’erano telefonini, una videocamera, una macchina fotografica e diversi pacchi di sale. Denunciati i due uomini, un 37enne residente a Sirmione e un 29enne domiciliato a Napoli.

    Pare che i due prendessero di mira quasi esclusivamente immigrati, forse ignari delle truffe tipiche italiane. A tutti loro si consiglia la visione di "Pacco, doppiopacco e contropaccotto", simpatico film summa delle truffe napoletane.
    a.c.

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