Un convoglio di gpl che ha messo ansia

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    Fermo per un giorno e mezzo senza che nessuno a Brescia sapesse nulla. Una volta appresa la notizia la preoccupazione ha cominciato a salire fino a che, intorno alla mezzanotte di ieri, il convoglio è ripartito.

    La segnalazione della presenza "anomala" del carico di gpl fermo in città (nelle vicinanze di via Orzinuovi) è arrivata dalla Polfer di Milano. 15 vagoni-cisterna contenenti liquido altamente infiammabile, lo stesso che ha provocato la strage a Viareggio che lo scorso 29 giugno è costata la vita a 32 persone. E’ ovvio che la segnalazione ha destato parecchia preoccupazione: alle 20 è stato convocato in tutta urgenza un tavolo presso la Prefettura, indaffarata a delineare i contorni della vicenda. Poco dopo sono state messe a punto le misure precauzionali necessarie: stacco della corrente elettrica dai convogli, obbligo di rallentamento fino alla velocità di 30 km/h per i treni in transito, controllo di eventuali fuoriuscite di liquido. Il treno è rimasto fermo a Brescia per un giorno e mezzo a causa di un guasto alla motrice, senza che nessuno si sia preoccupato di avvisare.
    a.c.

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