Vuote le casse delle scuole

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    Le scuole bresciane hanno le tasche vuote . I docenti non ricevono dall’anno scorso la retribuzione accessoria e i presidi non hanno più le risorse per pagare supplenti, comprare carta, operare i necessari interventi di manutenzione, ordinaria o straordinaria, pagare le cooperative di pulizia. Per discutere la spinosa situazione, ieri, presso la scuola media Bettinzoli, l’Asab (Associazione Scuole Autonome Bresciane) ha promosso un’assemblea a cui hanno partecipato i presidi di città e provincia. Secondo l’associazione, le scuole dovrebbero ricevere dal Ministero della Pubblica Istruzione 25-30 milioni di euro di residui attivi arretrati, soldi che le scuole hanno già speso e che dovrebbero essere rimborsati. In più, il Ministero guidato da Mariastella Gelmini non ha elargito un singolo euro al finanziamento amministrativo e didattico e per il personale supplente o per lo straordinario. A questo si aggiunga la drastica riduzione dei fondi a sostegno di stage. Pesanti le ripercussioni sull’andamento degli istituti, alle prese con classi sguarnite, attrezzature e materiale di consumo assolutamente insufficiente.

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    1. E\’ una cosa vergognosa.A suo tempo i media locali si vantarono,anzi esultarono!, di avere in casa un Ministro;quello della Pubblica Istruzione.L\’Avvocatessa di Leno ha fallito:solo chiacchiere,peraltro dette a memoria come se qualcuno gliele scrivesse giornalmente.La Scuola deve funzionare!.Altrimenti è omissione di atti d\’ufficio; altro che riforme privatizzanti e processsi di deligittimazione della Scuola Pubblica.

    2. \"…peraltro dette a memoria come se qualcuno gliele scrivesse giornalmente.\" Luigi, ho sempre anch\’io questa sensazione; del resto se facessi il panettiere avrei qualche difficoltà a parlare con padronanza della florovivaistica.

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