Mille firme ed un abracadabra

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    Ci sono volute mille firme per indire un’assemblea pubblica sul futuro urbanistico della zona nord della città. Già, perché il presidente della Circoscrizione Nord un paio di mesi prima l’aveva negata ai consiglieri di minoranza affermando di non condividere la necessità di discutere pubblicamente di questi argomenti.

    Ovviamente la stessa persona nel presenziare – inamovibile come una sfinge – al centro dell’anfiteatro circondato da oltre 500 autoconvocati s’è detto orgoglioso d’aver organizzato l’evento. Solo gli sciocchi non cambiano idea, sopratutto quando sono obbligati a fare buon viso a cattiva sorte.

    Mille firme per interloquire paiono uno sproposito se il presupposto è il dialogo con i propri elettori.

    A ben vedere non è poi così improbabile se rapportato alla non perfetta arte oratoria dell’avvocato civilista Paola Vilardi, neo-assessore all’urbanistica, responsabile d’un imminente Piano del Governo del Territorio che – a detta sua – è in ritardo solo perché chi l’ha preceduta non ha fatto nulla.

    Tutto si può dire dell’ing. Mario Venturini tranne che abbia scaldato la sedia di via Marconi.

    E poi… che cattivo gusto pronunciare una tale bugia su una persona che anche in chemioterapia, fino all’ultimo giorno di vita, non ha mancato al suo impegno civico e amministrativo.

    Affermare che la Giunta attuale è dovuta ripartire da una sorta di “anno zero” è semplicemente una falsità. Parlando di stadio, di strutture universitarie, di viale Europa, di piazzale Vivanti, di “densificazione” lungo il percorso della Metropolitana, di ex-polveriera, di Parco delle Colline l’assessore Vilardi avrebbe potuto esporre un legittimo punto di vista alternativo al passato, criticare, argomentare scelte diverse in modo un po’ più convincente.

    In verità chi ha “sollevato il brodo con la forchetta” pare proprio l’attuale Amministrazione che in oltre ventidue mesi d’attività ha prodotto solo alcune “linee guida” che non sarebbero certo bastate ad adottare il nuovo PGT entro Marzo 2010, termine ultimo fissato dalla legge.

    Se non fosse stato per la Giunta milanese del “pirellone” che con benevolenza ha prorogato per altri dodici mesi la scadenza, non ci sarebbe stato il tempo di discutere un bel niente! Né in Consiglio Comunale. Né in Commissione Urbanistica. Né in Circoscrizione. Né con la cittadinanza. Chiedo scusa se su questo ho dovuto alzare la voce… comunque nel merito è meglio così.

    Ora, come in un “abracadabra”, non c’è più fretta.

    Dopo l’assemblea dell’8 febbraio il Comitato dei Mille – nelle cui fila non militano certo dei garibaldini dalla camicia rossa – attende con pazienza l’organizzazione dei “Focus”, della convocazione degli “Stakeholders”, della concretizzazione della “Mission” per entrare nel vivo d’un Piano del Governo del Territorio che per la zona nord della città al momento pare un mistero dalla trama evanescente.

    Una cosa è certa: se l’assessore Vilardi continuerà a differenziarsi – come ha fatto in assemblea – dal Sindaco e dall’Assessore ai Lavori Pubblici sulla necessità di “far cassa” con gli oneri di urbanizzazione non potrà che trovare l’appoggio di molti cittadini.

    Nel frattempo mi permetto di consigliare a tutti i nuovi amministratori che non l’avessero già fatto, di rivolgersi all’arch. Ribolla per dare una “sbirciatina” al precedente PGT. Quel documento fu minuziosamente predisposto dagli uffici competenti arrivando a un passo dall’adozione in Consiglio Comunale prima delle elezioni del marzo 2008. Leggere non significa condividere ma può essere utile al bene comune in un autentico spirito di confronto democratico.

    Gianluigi Fondra – Mompiano

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    UN COMMENTO

    1. Nella Circoscrizione Nord sono servite mille firme per ottenere un\’assemblea pubblica, mentre nella Circoscrizione Est a quanto pare non ne bastano 3000.
      E pensare che la normativa prevede che il confronto con il cittadini debba essere fatto a prescindere!

    2. Certo che un commentino da parte dell\’architetta che – su questo sito – inneggiava al provvidenziale arrivo di un nuovo dibattito sul futuro urbanistico della città, ci poteva anche stare… Avrà forse qualcosa mai da dirci nel merito di questo articolo? E tutti i suoi entusiasti amici? Non dico un \"bravo, bene, bis!\" al buon Fondra, ma un commento qualsiasi? Eh, bizzarro questo \"nuovo\" dibattito sul futuro urbanistico della città…

    3. Grazie per avere difeso il diritto di partecipazione dei cittadini al processo di costruzione delle decisioni amministrative. Dovrebbe essere una cosa scontata ma evidentemente non è più cosi.

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