Prandini deve 5 milioni allo Stato

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    Siamo ai primi anni ’90, tempi bui per la politica italiana alle prese con la stagione di Tangentopoli. Tra luglio 89 e giugno 92 l’allora Ministro bresciano del Lavori Pubblici Giovanni Prandini fu colpevole di cattiva gestione di appalti Anas, comportamento che nel novembre 96 gli costò il sequestro conservativo dei beni e l’avvio di un processo che si è concluso nei giorni scorsi.

    La prima sezione d’appello della Corte dei Conti ha definitivamente stabilito che l’ex democristiano deve allo Stato 5 milioni di euro per aver «posto in essere un sistema diffuso di appalti a trattativa privata, solo in parte giustificato con la ricorrenza dell’eccezionale urgenza ovvero riferibile a particolari leggi speciali; nell’avere, nella ammessa qualità di tesoriere di corrente del partito della Dc, ricevuto somme finanziarie provenienti da imprese aggiudicatarie di appalti a trattativa privata, appartenenti al gruppo di quelle politicamente protette; nell’aver quindi determinato, tollerato e non efficacemente contrastato un sistema clientelare esteso alla struttura centrale e periferica dell’Azienda; nell’aver violato i propri obblighi di servizio che, fra l’altro, gli imponevano il rispetto più rigoroso dei principi di buon andamento e imparzialità; nell’aver consapevolmente accettato lo sviluppo di un diffuso sistema improntato sulla clientela, a nulla rilevando la circostanza (meramente ipotetica) che le dazioni delle imprese non finivano "nelle sue tasche" bensì venivano girate alla corrente partitica di riferimento».

    E’ ancora aperta la procedura che vuole dall’ex ministro un risarcimento per danni d’immagine.
    a.c.

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    UN COMMENTO

    1. Fa piacere ogni tanto, fra un arresto per tangenti pagate in contanti e la trascrizione di telefonate per l\’organizzazione di festini, rilevare che qualcuno debba pagare per i reati effettuati.

    2. PRANDINI si è fatto il suo carcere con grande dignità e senza fare la vittima.Ha pagato i suoi conti penali ed ora pagherà anche quelli civili,come è giusto.Credo che non lo sentiremo fiatare,anche perche qualche soldino ,almeno familiare,lo possiede. Non sono mai stato un suo elettore maho sempre apprezzato come cittadino il suo comportamento da imputato.Con questi ultimi episodi finirà di pagare i suoi debiti con la giustizia umana.Lo considero cittadino riabilitato,come giusto che sia.C\’è qualcun altro che lo è o lo è stato?

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