Passa l\’emendamento salva-Brescia

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    Un grosso sospiro di sollievo da parte degli amministratori in Loggia. Passerà, la prossima settimana, l’emendamento chiamato "salva-Brescia", inserito nel decreto Enti Locali in discussione da lunedì alla Camera dei Deputati.

    Cosa succede in concreto? I calcoli preventivi di spesa non andranno più calcolati in base al 2007, l’anno del maxi-dividendo della fusione Asm-Aem, ma in base media dei saldi contabili del quinquinennio 2003-2007. I ragionieri della Loggia possono ora stracciare la bozza di bilancio vecchia (che ci avrebbe portato fuori dal patto di stabilità) e stenderne una nuova.

    Alla base dell’emendamento ci sta un grosso lavoro diplomatico e di concertazione portato avanti dai politici bresciani a Roma, in primis dal sindaco Adriano Paroli. Nell’incontro con la stampa il primo cittadino ringrazia pubblicamente i suoi colleghi bresciani a Roma, sia di maggioranza che di opposizione, citando esplicitamente Pierangelo Ferrari e Paolo Corsini. La città ringrazia, ringrazia tutti.
    a.c.

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