Grazioli: D\’Annunzio da chiudere

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    Sergio Grazioli è nato il 23 luglio 1966, è sposato e ha due figli. Abita a Cazzago San Martino. E’ laureato in Scienze politiche alla Statale di Milano. Nel 1995 diventa consigliere di opposizione a Lograto. Nel 1999, quindi, entra in consiglio provinciale e viene confermato nel 2004. Successivamente viene nominato assessore all’Agricoltura al posto di Mariastella Gelmini, eletta in Regione. Nel 2008 viene sostituito con Gianfrancesco Tomasoni a causa di alcune prese di posizione contro i vertici del partito, motivo che lo vede oggi tra le file dell’Idv.
    Com’è nata la sua candidatura ?

     

    Credo sia un riconoscimento del lavoro che ho svolto in questi mesi sia sul territorio che nella segreteria del partito.

     

    A suo avviso quali sono le criticità del governo in Regione ?

     

    Da 15 anni Formigoni governa con due blocchi di potere che si confrontano: la Lega e Cl. Penso alla sanità che fa capo praticamente solo a Comunione e Liberazione.

    Però proprio la sanità lombarda è considerata il fiore all’occhiello della Lombardia ?

     

    A parte che anche in Lombardia esistono delle criticità, penso ad esempio alle lunghe liste d’attesa, ma il problema è a monte. In Lombardia c’è e, da tempo, un sistema di politico personalistico che trasforma la politica stessa in un sistema di gestione assolutamente personalistico. Tale scadimento  nella gestione della “res pubblica” parte e trova conferma già nella legge elettorale. Il voto senza preferenze ha instaurato il radicamento di una sorta di corporazione e chi dissente è messo ai margini.

     

    Da tanta durezza traspare anche la sua esperienza personale in Forza Italia ?

     

    Si il mio percorso politico è segnato anche da quello che è successo in Giunta in Broletto nella scorsa tornata del Consiglio Provinciale. La mia sostituzione ha risposto a questo tipo di logica, il mio dissenso è stato punito con il rimpasto di Giunta e anche di fronte a questo ho deciso di abbandonare Forza Italia e impegnarmi in partito come l’Italia dei Valori.

     

    Perché ?

     

    L’Idv si propone una funzione moralizzatrice, intesa non tanto in senso giudiziario, ma come ripresa della moralità politica. Penso alle proposte del divieto del cumulo di doppi o tripli incarichi, al divieto di più di due mandati…

     

    Infatti i critici dell’Idv, presenti anche nel centro sinistra, sottolineano l’assenza di una visione più ampia….

     

    Poteva essere così fino a due tre anni fa quando l’Idv si poneva quale obiettivo prioritario il riavvicinamento dei cittadini alla politica. Ma ora anche, grazie alla presenza di esponenti di primo piano come Maurizio Zipponi che hanno contribuito a definire un programma di governo centrato sui temi come economia, ambiente, o lavoro, direi che l’approccio dell’Idv alla politica è cambiato.

     

    A proposito di temi ambientali quali proposte si potrebbero mettere in campo per arginare l’inquinamento dell’aria ?

     

    Il nostro Paese deve fare uno sforzo per cambiare rotta e non solo a seguito dell’attuale emergenza delle polveri sottili. Vanno rivisitati i consumi in generale e attuate politiche ambientali sul modello di quelle realizzate da Obama negli Usa.

    Lei che ha fatto parte della Giunta in Broletto che idea si è fatto dei ritardi che hanno accompagnato la definizione del Piano d’area e della contesa, ancora in corso, tra Verona e Brescia per la gestione dell’aeroporto di Montichiari ?

     

    Ho partecipato alla discussione di una delibera di Giunta dove si parla di 30 milioni di passeggeri per il D’annunzio e già in quell’occasione dissi che era impossibile realizzare il terzo hub. oggi hanno chiuso anche Malpensa. Del resto a chi interessa un territorio dove in pochi chilometri ci sono Verona, Brescia, Venezia e Bergamo. Ma le dico di più, bisogna avere il coraggio di ammettere che se l’aeroporto è in continua perdita non serve e deve essere chiuso. Se non ha futuro, quindi, si abbia il coraggio di chiudere il D’annunzio visto che rappresenterebbe un bel risparmio per le casse pubbliche. Ormai è chiaro che la concessione veronese non ha intenzione di sviluppare una reale concorrenza. Tutte le controversie cui abbiamo assistito negli ultimi mesi riguardano le posizioni nel Cda, ma questo, credo, poco importi ai cittadini. Anzi, il Piano d’area sta penalizzando un territorio in nome di un ipotesi perchè i cittadini si vedono bloccate le attività economiche e quindi la possibilità di sviluppo in nome di ciò che potrebbe essere.

     

    Anche Brescia è reduce dalla manifestazione degli immigrati “Una giornata senza di noi”. Quali politiche dovrebbe mettere in campo la Regione sul fronte dell’immigrazione ?

    E’ sicuramente un problema difficile e scorrendo i sondaggi su Sky prendo atto che un buon 70 per cento degli italiani è,  per semplificare, “contro” l’immigrazione. Anche le paure sono giustificate, ma la classe politica, che è classe dirigente, non può soffiarci sopra. Strumento principe d’integrazione è la scuola sulla quale sarebbe necessario investire. Inoltre la legge Bossi-Fini, scritta sul vecchio impianto della legge Napolitano  e, prima ancora sulla legge Martelli è sorpassata. Considerando che le forze di polizia sono impiegate per il disbrigo di centinaia di pratiche burocratiche che riguardano gli immigrati regolari, sul fronte clandestini esistono parecchi problemi che non possono essere risolti con gli slogan.

    Cosa ne pensa della possibilità di estendere il diritto di voto anche agli immigrati ?

     

    In questo momento non è prioritario perchè l’integrazione è l’obiettivo principe che devono perseguire le Amministrazioni locali e nazionali.

     

    Federica Papetti

     

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    1. Io voterò l\’Idv, ma sulla preferenza sono indeciso… Mi drovrebbe spiegare meglio come è possibile stare in Fi così a lungo e cambiare idea improvvisamente. Semplifico: Berlusconi lei lo vorrebbe in galera o no?

    2. Credo che Grazioli sia la dimostrazione che in Forza Italia c\’è posto solo per quelli che osannano il capo.
      Per me è una persona valida e concordo sulla questione dell\’aeroporto di montichiari.

    3. E\’ giusto riammettere Formigoni?
      Io vorrei tanto che in Italia le decisioni sul rispetto delle regole fossero prese dai Giudici e soprattutto fossero rispettate da tutti! Sempre!!! Senza eccezioni!!!!! Neanche per Berlusconi!!!!

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