Bloccato l\’accesso alle farmacie

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    Brescia Art Marathon: l’evento organizzato dal gruppo Rosa Associati è stato ancora una volta un successo, di pubblico viste le numerose presenze di "tifosi" sul ciglio della strada, e di atleti, come sempre agguerritissimi, anche quelli che hanno partecipato solo per dire "io c’ero".

    La competizione però ha lasciato uno strascico polemico. Francesco Rastrelli, presidente dell’Ordine dei farmacisti, ha pubblicamente lamentato alcuni problemi: «Rincresce notare come in questo contesto un servizio così importante per la popolazione, qual è l’apertura delle farmacie di turno nelle giornate festive, possa essere vanificato, per non dire interrotto, causa la scarsa percezione dei vigili urbani e la poca sensibilità delle istituzioni comunali, talvolta più attente a far funzionare altre iniziative, piuttosto che favorire e dare il loro contributo al buon funzionamento di un tassello fondamentale di questa nostra sanità territoriale, invidiata peraltro da tutto il mondo, e finalizzato a decongestionare i presidi ospedalieri, notoriamente già troppo sovraffollati, in particolare la domenica.
    Ieri, insieme al collega (il collega dott. Cesare Quattrini, al lavoro per coprire il turno della farmacia Formenti di via Trento 1), abbiamo assistito a pazienti dimessi dall’Ospedale e dal Pronto Soccorso con patologie acute in corso; pazienti che a causa della difficoltà a raggiungere le farmacie hanno subito non pochi disagi per non dire ulteriori aggravamenti del loro stato di salute. Una signora, a causa di un grave problema ad un occhio, appena dimessa dall’ Ospedale si è recata a piedi in farmacia, con grandissimo disorientamento ed il rischio di non riuscire ad avere i medicinali prescritti tempestivamente, e addirittura incorrere in altri problemi durante il percorso difficoltoso a piedi, per la menomazione diagnosticata. Oppure un signore, con la schiena bloccata che ha dovuto percorrere 500 metri a piedi per accedere alla farmacia, riferendo di uno stato infiammatorio che, a seguito dello sforzo, si è aggravato. E cosa dire di un papà, che, dopo essere stato al pronto soccorso con il figlioletto che aveva la febbre alta, ha dovuto camminare per le vie della città con il bimbo in braccio, cercando di orientarsi perché non di Brescia, in evidente stato di angoscia. Arrivato in farmacia, abbiamo dovuto prodigarci per tranquillizzarlo. A questi episodi, ne potrei aggiungere molti altri.
    Le norme che regolano il servizio farmaceutico si inseriscono in una complessa struttura ordinamentale, che prevede, ad esempio, la proporzione tra abitanti e numero di farmacie e la legge sui turni e gli orari per assicurare l’ottimale funzionamento del servizio nel suo complesso. Di qui il principio generale della continuità dell’assistenza farmaceutica, prestata entro un adeguato ambito territoriale dalle farmacie, connesse in una rete di punti di erogazione del servizio ai cittadini». 

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    UN COMMENTO

    1. A me non sta bene,per principio,che il centro storico cittadino venga dato,in un tacito appalto gratuito,a gruppi particolari e che venga praticamente chiuso alla Cittadinanza.Non ci sono piazzali,anche più adatti alla bisogna,ad esempio quello esterno di via Volturna,zona IVECO, in cui far arrivare una folla di gente che ha il culto,della corsa e del giovanilismo estremo e sguaiato?.Questo vale anche per altro tipo di manifestazione,naturalmente.Piazza Loggia e dintorni è forse luogo nel quale si debba riuire per forza folla vociante,sonorità diffusa ad alta vibrazione,divieti di transito e passaggio anche ai disabili.? Basta!

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