Terza linea attiva solo eccezionalmente

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    Terza linea del termoutilizzatore? La Regione ha chiesto alla Provincia di rivedere il suo piano-rifiuti (non ancora approvato per l’anno 2010, tutto rimandato a dopo l’insediamento della nuova giunta in Pirellone) e Molgora (commissario ad acta per la questione-rifiuti), trovato il consenso trasversale da parte del consiglio, "apre" alla terza linea, solo in casi particolari ma certo non così irrealizzabili.

    In pratica la Provincia è stata chiamata a fornire una serie di ipotesi su quello che potrebbe essere il futuro dei rifiuti bresciani, e solo in una delle quattro prospettive ipotizzate la terza linea accoglierebbe i rifiuti:

    0 – crescita nulla della raccolta differenziata, aumento graduale della produzione di rifiuti (e in questo caso, quello peggiore, si accenderebbe la terza linea per i rifiuti urbani);
    1 – 65% di differenziata entro il 2016;
    2 – contenimento minimo del 10% della produzione pro-capite, raggiungimento di un livello di riciclo del 66% al 2016; 
    3 – (scenario di riferimento) riduzione della produzione di rifiuti del 10% rispetto alla quota del 2005 e raggiungimento del 70% di raccolta differenziata.

    Certo la strada da percorrere per arrivare al 65-70% di raccolta differenziata è molto, molto lunga.
    a.c.

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