I Comuni chiedono più cemento

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Per contrastare la crisi economica e il depauperamento delle proprie casse, diversi comuni bresciani, soprattutto della Valcamonica, non hanno trovato di meglio che chiedere la conversione di terreni agricoli in aree edificabili. A chiedere la modifica dei PTCP sono prima di tutto Ponte di Legno, Roccafranca, Losine, Niardo e Cologne. Vione e Temù chiedono modifiche per poter realizzare un mega campo da golf, Losine un raddoppio delle aree urbanizzate in aree dedicate al momento alla produzione vinicola. ma se la Vallecamonica appare la più aggressiva promotrice della cementificazione del nostro territorio, altri comuni del Bresciano stanno proseguendo sulla stessa strada. A chiedere modifiche del pgt ci sono CAstrezzato, Marcheno, Moniga, Nuvolera, Prevalle, Gavardo, Azzano Mella e Leno. Alcuni comuni hanno cercato di promuovere modifiche conservative, tra questi Desenzano, Paitone, Palazzolo ed Erbusco, Darfo Boario Terme, Angolo Terme, Capriolo. Per il momento le forze politiche di destra e sinistra si sono dichiarate contrarie e decise a tagliare di netto le richieste. Una menzione d’onore a San Felice del Benaco che, non solo ha detto no alla cementificazione selvaggio, ma fa richiesta per la conversione di un’area urbanizzabile in area agricola.

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