In banca minaccia una strage: arrestato

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    Pistola? Coltello? Taglierino? Banali. Mercoledì pomeriggio un rapinatore, piuttosto maldestro a dir la verità, ha utilizzato un telecomando di un cancello elettrico per tentare di rapinare una banca, quella dell’Artigianato e dell’Industria di via Dalmazia in città.

    L’uomo è entrato nell’istituto di credito intorno alle 15:30 e si è rivolto a uno sportellista chiedendo di consegnarli tutto il denaro della cassaforte. L’impiegato ha detto che la cassa è dotata di apertura temporizzata non azionabile dal personale, al che il rapinatore ha tolto dalla tasca il telecomando minacciando di premere il pulsante collegato a una bomba che avrebbe fatto esplodere tutta la banca. Dopo aver però controllato di persona che la cassaforte non poteva essere aperta, l’uomo ha levato le ancore scappando di corsa. Fuori dall’istituto è stato visto salire su una Alfa Romeo, di cui è stato rilevato il numero di targa. Conttatati i carabinieri, è stato fornito loro l’identikit assieme al numero di targa grazie al quale i militari sono risaliti a un autonoleggio di Bedizzole, dove l’auto è stata presa a nolo un mese fa. Facile risalire a un 33enne del paese, che subito non ha ammesso le sue responsabilità ma non ha potuto smentire le descrizioni dettagliate fornite dagli impiegati della banca (l’uomo è riconoscibile da una cicatrice sulla guancia) e soprattutto le immagini delle telecamere di sicurezza.

    Per A.F. ieri si è celebrato il processo per direttissima con l’accusa di tentata rapina.
    a.c.

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