Tornano le esche avvelenate

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Sulle colline bresciane – e in particolare in Valle Camonica – è di nuovo allarme per le esche avvelenate, un pericolo reale per animali selvatici, cani e gatti randagi e potenzialmente animali domestici. I bocconi ripieni di veleno che vengono posizionati nelle aree boschive e nei dintorni dei paesi siti nelle zone pedecollinare e pedemontane, provocano morti atroci e nei migliori dei casi forti intossicazioni. Sembra che a distribuire le esche avvelenate siano alcuni veterinari della zona di Breno, Costa Volpino e Darfo. L’obiettivo sarebbe quello di contrastare il fenomeno del randagismo che le amministrazioni comunali non starebbero contrastando in modo efficace. Il rischio però è di colpire indiscriminatamente cani e gatti randagi e domestici, mettendo seriamente in pericolo anche la fauna selvatica, già a rischio di estinzione. Certo, restano valide alcune loro puntualizzazioni e richieste, soprattutto quelle per la costruzione di rifugi pubblici, inesistenti in Valcamonica.

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