Il sindaco agli arresti domiciliari

0

Diego Ardigò, sindaco di Tremosine, alto Garda bresciano, è stato messo agli arresti domiciliari. Contro di lui le accuse di peculato, falso e abuso di ufficio, truffa aggravata e violazione al Testo unico in materia edilizia. Le indagini, svolte nell’arco di un anno dai carabinieri di Salò e di Limone del Garda, hanno dimostrato come Ardigò fosse coinvolto nei reati commessi come funzionario della Comunità montana del Parco Alto Garda bresciano. Le prove a suo carico sono state trovate grazie alle perquisizioni dei militi, permettendo così, di contestargli 46 capi d’accusa. Sono stati indagati anche 3 legali rappresentanti di società appaltatrici di opere pubbliche e un impiegato della Comunità montana.

 

 

Comments

comments

1 COMMENT

  1. SI, SPERIAMO SIA SOLO L\’ INIZIO E CHE LA GIUSTIZIA ARRIVI FINO IN FONDO. E SPERIAMO NON SI FERMI A TREMOSINE MA PROSEGUA ANCHE CON IL COMUNE DI LIMONE S/G.E ORA DI FINIRLA E I CITTADINI ONESTI DEVONO COMINCIARE A PARLARE USCIRE ALLO SCOPERTO E FARLA PAGARE A QUESTA GENTE CHE PENSA DI AVERE TUTTI I DIRITTI DI AGIRE SULLA PELLE DEGLI ALTRI.
    IO PERSONALMENTE COMINCIERò DA ORA A LOTTARE AFFINCHE\’ QUESTI PARASSITI VADANO NEL POSTO CHE MERITANO E SPERO COME ME TANTI ALTRI INIZINO A FARLO.

  2. Credo che i sindaci dei comuni limitrofi abbiano tanti scheletri negli armadi quanti ne aveva Ardigò. Probabilmente lui ha \"pestato i calli \" a qualcuno e quindi è stato scaricato….
    Basta guardarsi intorno e vedere la devastazione delle sponde del Garda per capire che l\’avidità , la stupidità e la miopia sono doti comuni a molti amministratori di questa zona un tempo fra le più belle d\’Italia.

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome