200 milioni di investimenti

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    Ampliamento della superficie coperta dal teleriscaldamento, potenziamento delle tubature di trasporto del calore, manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e riqualificazione della centrale di Lamarmora. I prossimi interventi messi in capo dalla multiutility andranno in queste direzioni.

    I lavori sono stati presentati ieri alla Commissione Lavori Pubblici. Rispetto a quanto si pensava fino ad alcuni mesi fa, la legge impedisce, di fatto, la costruzione di una centrale a turbogas vicina all’impianto esistente: questo il motivo dell’abbandono del progetto e la scelta di potenziare il termoutilizzatore per raggiungere più utenti (attualmente sono 130mila i cittadini che usufruiscono del teleriscaldamento). Qualcosa per rispettare la legge è già stato fatto: le linee 1 e 2 funzionano sollo a gas e non più a olio combustibile e a breve verranno installati sulla linea 3 dei filtri particolari per l’abbattimento del 70% degli ossidi di azoto. Nessuna intenzione, per ora, di abbandonare il carbone per non dipendere esclusivamente dal metano che arriva dall’Europa dell’Est. Il nucleare? A2A lo aspetta.

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