Del Bono: Brescia in declino e isolata

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    Brescia:una città allo snodo tra il rilancio ed il declino. Ne è convinto Emilio Del Bono, capogruppo del Pd in Loggia, che evidenzia come la città viva un pericoloso isolamento territoriale, al di fuori dalle grandi partite come Alta Velocità, Expò  e aeroporto. Bsnews ha chiesto a Del Bono un parere anche sulle grandi scelte urbanistiche che ha messo in campo la Giunta per la città.

    Iniziamo dall’ultimo Consiglio Comunale: cosa è successo prima della bagarre tra l’assessore Arcai e il consigliere Gaffurini?

    Il Pd ha contestato a livello politico l’opportrunità che fosse proprio Adriano Paroli a rispondere alle interrogazioni in merito al bilancio e non l’assessore competente, quando il sindaco non aveva seguito un minuto di tutto il dibattito. Non che non dovesse parlare ben inteso, ma noi abbiamo censurato l’opportunità politica. Il regolamento, infatti, non impedisce che l’intera Giunta possa rispondere, ma la prassi vuole che sia l’assessore competente. Poi a fronte di frasi poco eleganti è scoppiato il parapiglia che avete visto anche in televisione. Ma devo dire che è rientrato subito e dopo l’ora di sospensione i lavori sono prosegiuti tranquillamente.

    Entrando nel merito: quali sono le censure del Pd al bilacio di previsione per il 2010?

    Il Pd ritiene che in città esistano diverse priorità. Innanzitutto manca la consapevolezza di governare una città nel pieno di una crisi economica e molti dei nostri emendamenti andavano proprio in questo senso, tipo l’alleggerimento dei costi degli asili nido o la gratuità del bus urabano per i bimbi o ancora l’ incremento dei fondi per le disabilità o per i disoccupati e i cassaintegrati. Guardi giusto per avere un’idea della sofferenza che stanno vivendo le famiglie bresciane basta prendere in considerazione i dati forniti dalla Cisl. Ebbene, il tasso di povertà assoluta di Brescia risulta il più alto a livello sia regionale che nazionale, in pratica il 15% delle famiglie a Brescia vive una situazione di povertà assoluta.

    E gli altri rilievi al bilancio?

    Non ci sono politiche ambientali in una città che seondo i dati de IlSole24ore è una tra le più inquinate del Paese. IL Pd sostiene da mesi la necessità di stanziamenti per la mobilità sostenibile, l’incentivazione alla bioedilizia o l’urgenza di creare zone di mitigazione ambientale. Inoltre, nonostante qualche apprezzabile iniziativa di marketing urbano non ci sono risposte al degrado del centro storico. Non bastano i vari mercatini che, ripeto sono apprezzabili, manca una strategia complessiva per il rilancio del centro. Pensi che solo negli ultimi sei mesi hanno chiuso i battenti Oviesse, Quadriportico e Tadini e Verza, senza contare i palazzi ormai vuoti da tempo. E infine manca una reale politica della legalità e dell’immigrazione. Negli ultimi due anni i residenti della città sono aumentati di 1.200 unità. E 4.000 sono stranieri. Segno che non era la Giunta Corsini  a favorire l’immigrazione.

    Avete criticato anche il fronte delle entrate….

    Si, perché poggiano su pilastri di sabbia: gli 83 milioni di euro dei dividendi di A2A e i 35 milioni dati dalle alinazioni.

    Quali alienazioni si appresta a fare la Loggia?

    Appunto, non si sa cosa voglia vendere tra beni mobili o immobili e lo dovrebbe fare entro dicembre, pena lo sforamento del patto di stabilità. Prevedo, quindi, che ci saranno delle variazioni se non vogliono sforare il patto.

    E’ apparso sui quotidiani locali il rendering della Cittadella dello Sport. Cosa ne pensa?

    Veramente lo stesso sindaco dice di non avere mai visto quel rendering e noi, fin’ora, non abbiamo in mano nessun atto d’indirizzo del progetto che non è stato mai discusso nè in Commissione, né in Consiglio.

    E’ nota la vostra contrarietà alla sede unica del Comune nell’area degli ex Magazzini. Ma costa o no questa operazione?

    Certo che costa e costa 54 milioni di euro che il Comune spenderebbe per spostare 711 dipendenti su 2000. Costa 75 mila euro ogni dipendente. Costa a partire da 49 mila euro per traslochi e arredi che il Comune pagarebbe in cash, poi 7 milioni e 700 mila di oneri che la Loggia non incasserebbe. Ma nel costo devono essere computati anche gli immobili ceduti per un valore di 5 milioni di euro (Le Casere) e i volumi in più (27 mila metri quadri) concessi ai compartisti e  altri 4 mila metri quadri concessi nella zona di  Urago, senza contare i 14 mila metri quadrati di commerciale, oltre al valore del sito di proprietà comunale che si aggira attorno ai 10 milioni di euro. Che i cittadini facciano la somma e vedano come sia ben distante dallo zero sbandierato dalla Giunta. Inoltre la zona in via Dalmazia è fuori dall’asse della metropolitana. A breve avremo un’opera che rappresenta l’ossatura della città e la Giunta vuole spostare il Museo di scienze naturali, gli uffici di via Marconi  e lo Stadio, tutti edifici che, oggi, insistono proprio sulla linea della metro.

    Cosa propone, invece, il Pd?

    Il Rigamonti deve essere ristrutturato  come l’ Eib di proprietà dell’Ente Fiera di cui il Comune è socio. Inoltre, bisognerebbe riposizionare alcune funzioni importanti nei palazzi del centro abbandonati per vari motivi, penso ai due Tribunali o palazzo Gambara. Mentre la Giunta per ora non sa cosa farne, ma vuole proseguire ad edificare. Una logica davvero assurda in un periodo di ristrettezze economiche.

    Sono convinto che Brescia viva un momento di declino ed un pericoloso isolamento dalle grandi partite come Expò, Tav e aeroporto, ma la cosa grave è che questa Giunta, in parte responsabile, potrebbe assumersi la responsabilità di chiedere una mano anche all’opposizione. Invece ha deciso di chiudersi in modo arrogante e chi ne pagherà le conseguenze sarà la comunità tutta.

     

    Federica Papetti

     

     

     

     

     

     

     

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    1. Non si tratta di avere una linea più dura, piuttosto di avere un\’idea della città che si vuole costruire,diversa rispetto al pressapochismo di questa Giunta. Del Bono mette bene in evidenza i temi più importanti: il Centro storico, la mobilità e quindi il ruolo della metropolitana che questa giunta pare non prendere neanche in considerazione,la politica urbanistica intesa come difesa dell\’ambiente e recupero dell\’esistente abbandonato, immaginando anche un poco di edilizia popolare. Smettere di costruire a vanvera in ogni luogo ove c\’è un\’area libera. Mi pare che le idee ci siano, occorre farle diventare patrimonio ideale dei bresciani, è difficile, ma, questo è il compito della politica.

    2. concordo che su tanti punti il programma di una linea…manca..e mi sembra che spesso parlino di riqualificazione di zone e poi…non si vede nulla…ma è anche vero che il declino è iniziato dalla scorsa amministrazione…anzi..l\’avete proprio lanciata già da un burrone sta povera città!!!

    3. Ma cos\’è sta pappardella? Ci spiegate perché volete accettare la presidenza di una nuova commissione a spese dei cittadini?

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