Immigrata percossa dai vigili?

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    I fatti sono piuttosto confusi, nemmeno ascoltando le parole della vittima si riesce a stabilire con chiarezza come sono andate le cose. Di certo c’è che una immigrata senegalese di 40 anni è finita al pronto soccorso ed ora ha un braccio fasciato per una distorsione.

    Quel che c’è di certo è che la donna si era recata in municipio per parlare, durante l’orario di ricevimento, col sindaco Elena Zanola. Il sindaco non l’ha potuta/voluta ricevere in quanto la donna, come avvenuto in passato, voleva parlare di problemi legati all’anagrafe, non di stretta competenza del sindaco. Emilia, questo il nome dell’immigrata, sposata con figlio, impiegata presso la casa di riposo, si sarebbe agitata in maniera tale da rendere necessaria la chiamata dei vigili, che l’avrebbero invitata a recarsi presso il loro ufficio. Non si sa come poi il braccio ha subito una distorsione, forse nel tentativo di calmare la donna e allontanarla dall’ufficio del sindaco, operazione che ha reso necessaria l’applicazione delle manette ai polsi.

    Una volta calmata sono stati chiamati i soccorsi, è stata portata all’ospedale ed è stata medicata. Ieri con altri immigrati ha protestato davanti al municipio.
    a.c. 

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