Risolto il nodo: ora si lavora

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    Mai nella storia di Brescia si era giunti a un accordo che soddisfacesse sia il Comune sia la Fondazione Teatro Grande. Ora l’accordo è stato siglato, e i soggetti coinvolti si dicono entusiasti del risultato ottenuto.

    Come presidente della Fondazione mista pubblico-privato è stato nominato il sindaco Adriano Paroli, vicepresidente Renato Borsoni, espondente storico del teatro bresciano, uomo di cultura a tutto tondo. Gli altri membri sono Francesco Airoldi, Silvana Dalò, Marco Mattei, Carlo Balzaretti, Mauro Pizzocolo, Leo Tedoldi (nome espresso dalla minoranza in Loggia) e Umberta Salvadego Dal Molin (designata dalla deputazione del teatro Grande); ancora manca il nome proposto dalla Regione. Altri soggetti privati (e pubblici perché no, magari la Provincia, a meno che voglia investire solo nella nuova "Banda musicale provinciale") si possono inserire e contribuire così a promuovere la cultura nel teatro più bello della città.

    Per la gestione il comune ha stanziato (per ora) un milione di euro, trecentomila euro all’anno, per tre anni, arriveranno dalla Regione. Il tutto per organizzare al meglio le iniziative per i festeggiamenti dei 150 anni del Teatro, in programma da fine estate.

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