Nulla di fatto dopo 137 udienze

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     Il processo sulla strage di piazza Loggia è arrivato alla centotrentasettesima udienza ma dopo 36 anni non si è ancora arrivati a una conclusione né tantomeno ad individuare i colpevoli. Il super testimone Maurizio Tramonte ha infatti dichiarato in aula che fino ad ora le testimonianze da lui rilasciate sono false. Un duro colpo per l’accusa che si basava su di lui per ricostruire i fatti. Un colpo ancora più duro per le famiglie delle vittime, che aspettano giustizia e che da troppo tempo sono costrette a seguire un processo dove si accumulano – udienza dopo udienza – imprecisioni e “Non ricordo”. Una tragedia di tale portata meritava un processo più celere, richiedeva indagini nell’immediato. Perchè è chiaro che il tempo offusca la memoria e facilita l’insabbiamento di prove e testimonianze. Cionostante si va avanti, perchè Brescia e le sue vittime meritano di conoscere la verità e dare pace alle vittime.

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