Fra Mario Salvatore Labolani

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    Chissà perché l’assessore Labolani mi ricorda l’attore Ron Perlman nell’interpretazione del monaco Salvatore, l’eretico dal lessico sconclusionato nel film “Il nome della Rosa”.

    Parlo del destino dello stadio di Mompiano. Siamo tutti in attesa che dalle nostre parti arrivi fra Guglielmo da Baskerville. Forse lui saprebbe violare la torre dove sono gelosamente custodite le “pergamene” sul futuro della vecchia struttura calcistica.

    Nell’attesa dal sito dell’assessore ai Lavori Pubblici – subito ripresa da un quotidiano – l’ennesima sparata di “fra Mario Salvatore”: “Il Rigamonti diventerà lo stadio del rugby”.

    Ma come? Qualche mese fa il Sindaco ci ha comunicato con la sua proverbiale vaghezza che lì ci dovrebbe stare l’ampliamento del Parco Castelli e adesso “fra Mario Salvatore” dice che farci un parco costa troppo… Per fortuna che la sua è solo di una “traccia ancora da sviluppare”. Una “sferloccata”, direbbe mio nonno.

    Una fumisteria, dico io, che non camuffa la verità più evidente se collegata alla notizia di quanto costerà il restyling del Rigamonti: 1,6 milioni di euro (oltre tre miliardi delle vecchie lire) secondo il Comune, 3 milioni secondo la Questura… loro esagerano sempre. In ogni caso soldi buttati al vento per uno stadio da radere al suolo se dobbiamo credere al primo cittadino.
    Comunque, sia nel caso del raddoppio del Parco Castelli che dello “Stadio del Rugby”, la destinazione d’uso sarà sancita dall’imminente PGT. Anche nell’ipotesi d’una totale demolizione questo “segreto” documento dovrà pur dirci qualcosa sul futuro di quest’area.

    Come sempre le cose semplici sono le più vicine alla verità: non sapendo come giustificare una spesa imprevista e assai onerosa dovuta alla promozione in serie A, si recita a soggetto per mascherare l’ennesima regalia alla Spa di Corioni.
    Naturalmente con i soldi di tutti i residenti a Brescia che nel business/calcio non rintracciano un particolare interesse.
    Io continuo a pensare che “fra Mario Salvatore Labolani” farebbe bene a rispettare un po’ di più l’intelligenza e i tributi dei bresciani.

    Anziché “frullare idee”, potrebbe approfondire l’opinione di migliaia di residenti che sul futuro dello stadio e del loro quartiere hanno idee precise e le hanno espresse – nero su bianco – in un’istanza al PGT consegnata all’assessore Vilardi il 30 maggio.

    Gianluigi Fondra, Mompiano

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    1. Anche i cittadini di San Polo e Sanpolino hanno espresso le loro idee con tanto di 3000 firme al seguito, e le hanno anche loro consegnate all\’ufficio Urbanistica del Comune di Brescia, ma si tratta solo di pratiche burocratiche che non interessanono nessuno e servono solo per soddisfare le esigenze normative. Alla fine verranno protocollate e accantonate senza nemmeno leggerele: tanto il tutto resta fra le scaroffie accatastate negli archivi comunali.

    2. Anche i cittadini di San Polo e Sanpolino hanno espresso le loro idee con tanto di 3000 firme al seguito, e le hanno anche loro consegnate all\’ufficio Urbanistica del Comune di Brescia, ma si tratta solo di pratiche burocratiche che non interessanono nessuno e servono solo per soddisfare le esigenze normative. Alla fine verranno protocollate e accantonate senza nemmeno leggerele: tanto il tutto resta fra le scaroffie accatastate negli archivi comunali.

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