La risposta della Loggia

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    Il Comune di Brescia in una nota segnala che non è in arrivo al Termoutilizzatore della città alcun tipo di rifiuto solido urbano proveniente da altre province.

    “Dopo la verifica svolta dalla partecipata A2A, chiarisce il sindaco Adriano Paroli – vorrei rassicurare che non sono stati ritirati dalla Campania rifiuti per lo stabilimento di Brescia e ciò, per altro, non è previsto neppure per il prossimo futuro.”
    I camion che stanno giungendo al TU contengono esclusivamente pulper di cartiera, materia che verrà bruciata nella terza linea (dedicata ai rifiuti speciali non pericolosi). Come previsto dalla Legge, infatti, ogni tipo di scarto classificato come biomasse può essere smaltito in una provincia diversa da quella di produzione.

    Giungeranno inoltre a Brescia le scorie dell’inceneritore di Acerra, ma queste in nessun modo verranno bruciate nel termovalorizzatore e neppure saranno trattate da A2A, sono infatti destinate ad una ditta privata che a norma di legge, provvederà alla loro lavorazione.

    “Il consigliere Capra – dichiara il vicesindaco, Fabio Rolfi – invece di lamentarsi dovrebbe fare un mea culpa, dato che la terza linea, che brucia le biomasse e che per questo a norma di legge può ricevere rifiuti non soggetti a programmazione e prodotti in diverse province, l’ha voluta e realizzata la precedente amministrazione di cui lui era membro”.

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