Uccide la zia: tragedia della droga

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    Una storia agghiacciante che ha scosso profondamente Prevalle e anche, dalla messa in onda dei tg locali, tutto il resto della provincia. Emiliano Dolcetti, 35enne residente a Celle di Prevalle, ieri mattina ha ucciso a sprangate (con un’accetta) la zia Carla Ruffatto di 83 anni, ha ferito in maniera grave la cugina Franca Dolcetti, figlia 58enne della vittima, e si è dato alla fuga. E’ stato catturato solo dopo sette ore, ancora in preda ai fumi della cocaina che aveva in tasca, in riva al Chiese, dove si è anche gettato per tentare di sfuggire ai carabinieri.

    La storia parte molto più lontano nel tempo. Da anni l’uomo, con seri problemi di tossicodipendenza e parecchi precedenti con la giustizia, dice di essere perseguitato dalla zia che vive vicino alla sua abitazione. Non ha mai fatto mistero dei suoi sospetti con gli amici e i conoscenti in paese: Emiliano Dolcetti ha sempre sostenuto che la zia era posseduta dal demonio e lo minacciava, gli compariva in sogno tenendo in mano la testa mozzata del marito, gli voleva far del male. Ieri mattina l’assassino ha lasciato alle 11 l’azienda del padre con il quale lavora, dopodiche è andato a casa, ha suonato al campanello della vicina zia ed ha posto fine alla sua ossessione colpendola più volte al volto, mentre in cucina la tavola era apparecchiata per il pranzo. Probabilmente la cugina Franca è stata coinvolta perché ha tentato di salvare la madre; ora si trova ricoverata in gravi condizioni alla Poliambulanza. E’ stata lei a dare l’allarme telefonando con un filo di voce, a fatica, ad una zia vicina di casa, che è accorsa ed ha poi chiamato carabinieri e ambulanza.

    Già alcuni anni fa Emiliano Dolcetti aveva affrontato un processo a causa dei problemi con la zia: pare che avesse indirizzato sulla sua abitazione tre colpi di fucile. Fu condannato, ma evidentemente non furono prese precauzioni più serie per evitare che la situazione arrivasse ai livelli che ha toccato ieri. L’uomo aveva bisogno di aiuto per superare i suoi problemi psicologici. Troppo facile dirlo adesso, ma è stata una tragedia annunciata.
    a.c.

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