Il comune risponde alla Cisl

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    Trasmettiamo, di seguito, il comunicato stampa diffuso dal dott. Achille Farina del Comune di Brescia, una risposta alla segreteria del sindacato Cisl di Brescia in merito alla vicenda dell’inquinamento di San Polo.

    "Ho letto oggi con qualche disappunto sui quotidiani locali le dichiarazioni della Segreteria della  CISL di Brescia relativamente ai dati emersi dall’indagine effettuata dall’ASL sulla popolazione residente nel quartiere S. Polo. Prendo atto con piacere del fatto che la salute dei cittadini di S.Polo sta a cuore al Sig. Zaltieri, ma desidero fare alcune precisazioni sul contenuto delle sue dichiarazioni e su ciò che queste vogliono rappresentare.
    Senza ombra di dubbio la salute dei cittadini di S.Polo sta molto a cuore anche all’Amministrazione Comunale, come testimonia il fatto che proprio da questa Amministrazione Comunale, e per la prima volta, sono stati commissionati all’ASL di Brescia gli studi sulla popolazione di S.Polo da cui questi dati sono poi scaturiti. Dati che avrebbero meritato un adeguato approfondimento prima di essere intempestivamente resi pubblici, poiché il tema è complesso oltre che di fondamentale importanza.
    Proprio per questo il Comune di Brescia, nella persona del sottoscritto per la delega affidatami dal Sindaco, si è immediatamente attivato incontrando la Dirigenza dell’ASL e concordando di formare un gruppo tecnico di lavoro congiunto con rappresentanti del Comune e dell’ASL di Brescia, che si insedierà Lunedì 26 Luglio p.v. per un’analisi approfondita dei dati prima di trarre conclusioni affrettate e superficiali su un argomento così importante quale la salute dei cittadini.
    Solo dopo tale imprescindibile approfondimento scientifico dei dati, con adeguata analisi degli stili di vita e dell’andamento demografico degli abitanti la zona di S.Polo, il Comune di Brescia valuterà, di concerto con l’ASL, gli eventuali provvedimenti da adottare.
    Nelle argomentazioni portate dal Segretario della CISL si traggono invece conclusioni di tipo ambientale che ad oggi sono assolutamente premature e che mostrano il solo fine di allarmare la popolazione residente del quartiere in maniera strumentale. Non sono infatti riuscito a comprendere il nesso che si è cercato di creare tra questi dati, riferiti ad un periodo pregresso di cui questa Amministrazione Comunale non ha alcuna responsabilità, e la volontà dell’attuale maggioranza di dotare finalmente la città di un Parco dello Sport, polmone verde che restituirebbe al quartiere una delle zone più degradate di Brescia.
    Mi è parso inoltre assolutamente fuori luogo leggere che il Signor Zaltieri si è rivolto all’ASL per sapere che cosa il Comune intendesse fare, mentre molto più opportuno e più logico sarebbe stato rivolgere questa domanda direttamente all’Amministrazione Comunale.
    Desidero pertanto rassicurare i cittadini circa la volontà del Comune di Brescia e mia personale di approfondire nel più breve tempo possibile, ma con grande serietà e rigore scientifico, i dati in nostro possesso, per offrire alla città quelle conclusioni che dovranno ispirare le eventuali contromisure.
    Mi dissocio però fin d’ora in maniera decisa da chi, in modo totalmente improprio ed irresponsabile, voglia strumentalmente agitare questi dati come strumento di lotta politica."
    Dott. Achille Farina

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