Ancora sul PGT

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    Gentile Direttore,
    il Consiglio Comunale, a settembre, su richiesta della Giunta sarà impegnato ad adottare il Piano Integrato relativo a Via Sostegno.
    Un Piano che modifica le previsioni del Piano Regolatore Generale vigente e che cambierà, noi riteniamo in peggio, un pezzo importante della nostra città.
    Nessuno infatti disconosce l’esigenza e l’ opportunità di riqualificare quel tratto di Via Sostegno oggi abbandonato, il problema è come e a che prezzo per il territorio e la qualità della vita dei cittadini.
    Che accade in Via sostegno e perché voteremo contro?.
    Intanto c’ è una enorme ed ingiustificata crescita dei volumi, del cemento, rispetto alle previsioni del recente Piano regolatore Vigente.
    Il Piano regolatore generale prevedeva per quell’area, peraltro assai circoscritta, la possibilità di realizzare circa 18.000 metri quadrati di superficie lorda pavimento, il Piano della Giunta Paroli la porta a 42.000 metri quadrati. La triplica in maniera del tutto ingiustificata.
    Nasceranno in Via sostegno 7 edifici (con 3 propaggini), 3 dei quali altissimi (1 di 105 metri e 2 di 95 metri) e inoltre 2 edifici in orizzontale che impediranno qualunque cono visivo per chi abiterà o passeggerà a sud di via sostegno.
    I Parcheggi saranno del tutto insufficienti, in una zona già ultra satura. Si ipotizza solo una “furbata”, quella di “legalizzare” ciò che già oggi è tacitamente accettato, ovvero la sosta lungo la via sostegno e via Corfù e quindi al netto di questi parcheggi a raso (274) i parcheggi nuovi, a servire i 42.000 metri quadrati di costruito e una zona già bisognosa di nuovi parcheggi, saranno solo 250 posti, interrati.
    Si può quindi prevedere con facilità un grande caos e soste sempre più difficoltose e selvagge. Per non parlare del volume di auto che lo stesso Comune di Brescia prevede si raddoppierà lungo le vie Sostegno, Corfù e Sardegna.
    Il Comune stima il raddoppio dei passaggi auto che per ogni ora passeranno da circa 900 a 1800!.
    Il verde previsto dal Prg era di 32.000 mq su 18.000 di costruito diventa con il Piano della Giunta di 22.000 mq per 42.000 mq di costruito, ovvero si riduca a  molto meno della metà in proporzione.
    E al territorio che si concede? Nulla di nulla. Persino l’edilizia convenzionata è ridotta a poco più di 2.500 mq su 42.000 di intervento.
    La realizzazione della fermata degli autobus extraurbani e l’imbocco del sottopasso verso la stazione (gli unici interventi con caratteristiche pubbliche) sono rimandati a quando le Ferrovie dello Stato cederanno quell’area di loro proprietà, ovvero al momento della realizzazione dell’Alta velocità, oggi ferma perché priva di finanziamenti statali.
    Non c’è che dire un bel pasticcio. Una bella colata di cemento in una città che, tra le più inquinate d’Italia, dovrebbe mettere al primo posto la sostenibilità ambientale degli interventi urbanistici.
    Per quel che riguarda la sostenibilità economica appare certamente un mistero come la città potrà sopportare i circa 500.000 mq di superficie lorda pavimento che si apprestano a calare sul nostro territorio nei prossimi 2-3 anni, per effetto di piani già approvati con variazioni in crescita significativa od adottati in questi 2 anni dalla Giunta Paroli.
    Mi pare urga una seria riflessione comunitaria, visto che l’occasione del PGT rischia ormai di andare persa per le tante, pesantissime, decisive varianti già approvate, che in nessuna maniera hanno tenuto conto di un disegno urbanistico complessivo ed all’altezza di una città che vorrebbe essere più europea e che invece rischia di sprofondare in un disordinato ed eccessivo investimento edilizio.

    Emilio Del Bono
    Capogruppo Partito Democratico
    Comune di Brescia

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