Se ne torna in Sicilia la vittima

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    E’ stato dimesso ieri dall’Ospedale Civile il ragazzo ragusano che domenica mattina è stato assalito da alcuni ultras bresciani nei dintorni dello stadio, in via Verginella.

    Per lui calci, pugni e ginocchiate inferte solo perchè siciliano, nemmeno tifoso di calcio. La diagnosi dei medici che lo hanno curato è di due costole incrinate e un polmone perforato, mica uno scherzo.

    Alessio Maltese, questo il nome del giovane, vive da 5 anni a Brescia dove studia fisica: 5 anni trascorsi in una città sono tanti per un ragazzo di soli 24 anni che prima di domenica si sentiva pure un po’ bresciano d’adozione, chissà invece ora dopo ciò che gli hanno fatto. A sentire lui non sebra avercela troppo con gli assalitori, li considera quasi "parte del gioco", un gioco attorno al quale però c’è troppa tensione, troppa ansia.

    Al suo capezzale in ospedale ci sono passati in tanti, a partire dal sindaco che gli ha portato la solidarietà di tutta la città.
    a.c.

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