Molgora minaccia querele

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    "Provincia calunniata, la parola ai giudici". Con queste parole il presidente della Provincia di Brescia minaccia azioni legali contro un noto quotidiano per le accuse rivoltagli sul caso Rojatti. Riportiamo il testo del comunicato stampa diffuso oggi dal Broletto:

    "Un importante quotidiano quest’oggi titola: "Provincia di Brescia, consulente musicale lumbard, denuncia alla Corte dei Conti". Ebbene: premesso che il medesimo quotidiano aveva già sollevato la questione l’8 settembre 2009, ovvero ben un anno fa (titolo: "Molgora assume un consulente musicale lumbard"), e che quindi con la notizia ripetuta rivela da sé quali siano i propri reali intendimenti; e premesso anche che nell’articolo attuale si inseguono non fatti concreti, ma solo le intenzioni, sottolineando e preannunciando che solo dopo la pubblicazione dell’articolo "i dossier finiranno alla Corte dei conti", e precisato che l’ultima delle questioni attualmente sollevate dal medesimo quotidiano riguarderebbe il rapporto di parentela tra l’attuale consulente della Provincia ed un ex-parlamentare non bresciano ma bensì friulano (!!!), che con l’ente Provincia di Brescia non ha mai in nessuna forma o sostanza avuto anche semplici rapporti, ma si è "macchiato" della colpa, secondo la denuncia del quotidiano in oggetto, di essere stato deputato della Repubblica italiana in quota alla Lega Nord! Ebbene: non c’è legge che preveda la presentazione dei propri legami di parentela a chi si candida a ruoli lavorativi con l’ente Provincia. Solamente si fa appello ad un codice etico ed al proprio curriculum professionale. Nel caso specifico il Maestro Ezio Rojatti (50 anni) è titolare di cattedra presso il Conservatorio di Milano Giuseppe Verdi, direttore d’orchestra di fama internazionale, vincitore di concorsi internazionali, autore di molteplici dischi, personaggio-copertina per riviste di settore autorevolissime come il mensile Amadeus, direttore dell’orchestra de "I Virtuosi del Teatro alla Scala di Milano", ha ottenuto successi conclamati quale direttore nei più importanti teatri al mondo quali: Teatro alla Scala di Milano, Sala d’Oro del Music Verein di Vienna, l’Opera House del Cairo e molteplici altri. Oltre essere stato fondatore e direttore dell’orchestra sinfonica della "Padania". Se tutto ciò non è sufficiente per permettere all’ente Provincia di dotarsi di un validissimo consulente che, grazie al proprio costante e minuzioso lavoro, oltre che ai propri rapporti e conoscenze professionali, ha permesso alla Provincia di Brescia di risparmiare sui bilanci precedenti la bellezza di EUR 300.000,00, pur promuovendo un prodotto-cultura ai medesimi fasti degli anni passati, allora vuol dire che la campagna mediatica del suddetto organo di informazione mira ad altro. Forse all’istituzione del test del DNA a cui sottoporre tutti coloro che si candidano a ruoli lavorativi con l’ente? Ma strumenti di questo tipo, sia che si tratti di un consulente culturale o di chiunque altro, non appartengono alla cultura di legalità e trasparenza dell’amministrazione Provinciale di Brescia. La cultura del sospetto appartiene ad altri soggetti, l’Amministrazione provinciale è aperta a qualunque confronto e a qualunque test di trasparenza. Purché tutto si svolga nel rispetto della dignità delle persone e senza voler erigersi a giudici impietosi. Per giudicare c’è già chi lo fa di mestiere e con grande professionalità. L’Amministrazione provinciale di Brescia interpellerà proprio quest’ultimi, per far valere la propria onorabilità nelle sedi appropriate. Questa sorta di caccia alle streghe, infatti, non ci spaventa nella maniera più assoluta; la Provincia di Brescia continuerà a impegnarsi come ha fatto finora in una profonda opera di razionalizzazione e trasparenza, perseguendo con forza il contenimento dei costi, in maniera importante e trasversale, interessando tutti i livelli dell’ente. Comincio a credere che sia proprio questo il nocciolo della questione: forse non tutti hanno gradito il taglio delle prebende e pensano di poter screditare il nostro lavoro con un semplice castello di accuse infondate." On. Daniele Molgora Presidente della Provincia di Brescia

     

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    1. Come abbiamo già detto, con meno enfasi e più attenzione ai fatti, il Presidente della Provincia continua a tuonare ma non prende posizione sulle contestazioni che vengono fatte, nè per quanto riguarda il concorso, nè per quanto riguarda l\’incarico al maestro Rojatti, nè sulla sua portaborse.
      Se ne accorgerà anche qualche elettore leghista?
      Si chiederà come mai, nel 30% di elettori leghisti che, fatalmente, doveva essere tra i vincitori del concorso, non c\’è neanche un solo figlio di militante leghista, ma tutte figlie, mogli o buone conoscenti di qualcuno che conta?

    2. Svia l\’attenzione: credo che nessuno abbia voluto mettere in dubbio la serietà della provincia come ente, ma su come questa viene amministrata. Visto che chi la guida agitava i cappi in parlamento.
      E Molgora non dice in cosa consiste il lavoro da 12 ore a settimana svolto da questo genio della musica, a cui nemmeno Mozart sarebbe degno di allacciare le scarpe. Ci voleva questo genio di pura razza per decidere che forse per la provincia è sufficiente limitarsi a fare sancarlini e festivaldelgiallo?

    3. Come abbiamo già detto, con meno enfasi e più attenzione ai fatti, il Presidente della Provincia continua a tuonare ma non prende posizione sulle contestazioni che vengono fatte, nè per quanto riguarda il concorso, nè per quanto riguarda l\’incarico al maestro Rojatti, nè sulla sua portaborse.
      Se ne accorgerà anche qualche elettore leghista?
      Si chiederà come mai, nel 30% di elettori leghisti che, fatalmente, doveva essere tra i vincitori del concorso, non c\’è neanche un solo figlio di militante leghista, ma tutte figlie, mogli o buone conoscenti di qualcuno che conta?

    4. il problema è uno solo: che i parenti vincano i concorsi è legale, ma non mi piace: dalla Lega mi sarei aspettato un altro comportamento e non la voterò più.

    5. … è abituato ad avere a che fare con gli avvocati, prima fallisce come iprenditore, poi come amministratore! Forse è il caso che Bossi gli tolga i gradi. Certa pubblicità non fa certo bene alla Lega. questo valeva per il sindaco di Adro,,, Ma anche il Presidente Molgora è sulla buona strada! Un leghista pentito

    6. … è abituato ad avere a che fare con gli avvocati, prima fallisce come iprenditore, poi come amministratore! Forse è il caso che Bossi gli tolga i gradi. Certa pubblicità non fa certo bene alla Lega. questo valeva per il sindaco di Adro,,, Ma anche il Presidente Molgora è sulla buona strada! Un leghista pentito

    7. Sarà, caro Molgora…però una cosa è certa: vi ho votati sperando in aria nuova, ma siete attaccati alle poltrone come glia altri.
      Non mi fregate più.

    8. Non penso che le querele servano per recuperare la faccia davanti a chi li ha votati. Purtroppo questo partito ha deluso anche me. Molgora l\’ho votato, Rolfi anche, ma mi sono accorta che questo partito, che tira dentro figli, parenti, cognati, nipoti, trote non mi rappresenta proprio. Che schifo..

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