Franciacorta non proprio sana

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    Paesaggisticamente nulla da dire, la Franciacorta è uno dei luoghi più belli della nostra meravigliosa provincia. La bellezza del paesaggio però non va a braccetto della qualità dell’aria, a quanto pare.

    L’associazione "Franciacorta sostenibile" ha presentato ieri presso la sede di Cogeme a Rovato i dati del monitoraggio sulla qualità di aria, traffico e inquinamento acustico, monitoraggio finanziato grazie al contributo di 50 mila euro di Fondazione Cogeme e da una quota di 30mila euro dai comuni interessati. Ebbene: i valori riscontrati non mettono certo ottimismo. 

    Sei i punti di rilevazione complessivi, Ospitaletto e Gussago per quanto riguarda i centri abitati, Corte Franca e Capriolo per le grandi arterie ed Erbusco e Passirano per le aree suburbane. Ebbene: le rilevazioni hanno insindacabilmente stabilito che la qualità dell’aria è tra l’accettabile e il mediocre. Tra il cinque e il sei insomma. Non si toccano i livelli di inquinamento della pianura o delle valli o della città (non è mai superata la soglia d’allarme dei 50microgrammi al metro cubo di polveri sottili) ma le prospettive non sono certo rosee. Il problema maggiore? Il traffico. La rilevazione della quantità di polveri sottilissime Pm 2,5 (derivanti dai motori a scoppio) è stata infatti l’elemento peggiore dell’indagine, con punte che hanno superato di molto il limite europeo di 28,6 microgrammi per metrocubo.
    a.c.

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