Il 4 si parla di fabbrica e lavoro

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    “Fabbrica passaporto per il lavoro”

    Convegno a Brescia lunedì 4 ottobre

    Tra trasformazioni ed innovazioni la fabbrica è, da sempre, il luogo in cui il sapere ed il saper fare dell’uomo propongono le loro espressioni più alte, sintesi congiunta di impegno, manualità e ingegno. Con l’obiettivo di trasmettere ai giovani un invito a riscoprire l’impresa e ciò che al suo interno si realizza, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Associazione Industriale Bresciana ha promosso, in occasione del primo cinquantenario di fondazione, una serie di appuntamenti in cui musica, arte e spettacolo hanno esaltato la centralità dello stabilimento.

    Una centralità che deve esser riscoperta e di cui si parlerà nel corso del convegno dal titolo “Fabbrica passaporto per il lavoro”, appuntamento conclusivo del ciclo di eventi con cui i giovani imprenditori della territoriale bresciana di Confindustria hanno voluto celebrare i primi cinquant’anni di attività del loro gruppo.

    Il convegno, che si terrà lunedì 4 ottobre, alle ore 16, in AIB in sala Beretta (via Cefalonia 62 a Brescia), sarà aperto da Federica Guidi, presidente nazionale dei giovani di Confindustria e dalla relazione introduttiva di Francesco Uberto, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Aib.

     

    Moderati da Alberto Orioli, vice direttore de Il Sole 24 ore, dalle 16,30 si confronteranno in una tavola rotonda Pietro Ichino, professore di diritto del lavoro all’Università di Milano, l’imprenditrice Marina Salamon, presidente Altana, e Michele Tiraboschi direttore del Centro studi internazionali e comparati “Marco Biagi” dell’Università di Modena e Reggio Emilia.

    A conclusione della tavola rotonda, il programma prevede alle 18 l’intervento del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, mentre i

    lavori verranno conclusi dal presidente dell’Associazione Industriale Bresciana Giancarlo Dallera.

    “Con la presenza del ministro Mariastella Gelmini e con il prestigioso panel di esperti che parteciperanno al convegno, Fabbrica – spiega Francesco Uberto – giunge a conclusione. Il nostro obiettivo è che lunedì, al termine dei lavori, la cultura del lavoro e quella dell’impresa insieme con quello del valore immutato dell’istruzione tecnica che caratterizzano il territorio bresciano vengano trasmessi ai giovani, con la speranza che questo inestimabile patrimonio prima non vada disperso e poi si rafforzi e si rinnovi. La crisi ci si sta lentamente lasciando e le imprese torneranno a dare spazio a chi vorrà stare a “bordo macchina”: occorre tuttavia rafforzare, prima nelle famiglie e poi nei ragazzi, il valore della cultura e quello dell’istruzione tecnica, della sua attualità e dell’importanza che questa ha avuto nel consolidamento dell’economia bresciana e continuerà ad avere per lo sviluppo futuro”.

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