Importante operazione dei vigili

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    Un’attenta e rigorosa indagine, condotta dagli agenti della Polizia Locale di Brescia, ha permesso di dare un volto ai responsabili degli atti di vandalismo e imbrattamento a danno di numerosi edifici soprattutto del centro storico. Un’indagine che vede per la prima volta a Brescia il raggiungimento di un risultato davvero significativo, a dimostrazione della preparazione degli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria e dell’intero Corpo di Polizia Locale che, oltre a garantire quotidianamente la Sicurezza, guarda con particolare attenzione al mantenimento del decoro urbano, a tutela e salvaguardia della ricchezza storica degli edifici che Brescia possiede.

    La vicenda risale alla notte tra il 19 e il 20 agosto u.s., quando il centro è stato notevolmente danneggiato, come si può vedere dagli atti fotografici depositati come parte integrante dell’indagine e qui riportati. L’attività si è sviluppata su due fronti: il primo attraverso le immagini estratte dai filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nei vari tratti; il secondo attraverso l’analisi delle firme, in gergo dette “tag” riportate a margine di numerosi imbrattamenti rilevati in diverse zone della città. Come si può vedere dalle immagini, appare come filo conduttore di ogni graffito, il simbolo 8 affiancato da un cuore, da qui l’indagine denominata Otto Love che, inserito in circuiti di ricerca appositi, ha permesso di arrivare a siti internet con account fotografici cataloganti diversi atti di vandalismo compiuti proprio nella città di Brescia, riportanti tutti la stessa tipologia di tag. A riprova della bontà d’indagine, il fatto che dopo pochi giorni gli stessi siti sono stati oscurati da ignoti e non più accessibili. Incrociando così le ricerche sui tag e le immagini tratte dalle telecamere, gli agenti sono risaliti precisamente ai responsabili, due ragazzi, classe 1990 e 1992, entrambi residenti a Brescia. Uno dei due, tra l’altro, era stato immediatamente riconosciuto dagli inquirenti poiché lo stesso era stato tratto in arresto lo scorso 11 luglio per danneggiamento aggravato e porto abusivo di arma da taglio in via Vantini. Una volta identificati, i due giovani sono stati accompagnati presso gli uffici di via Donegani dove gli sono stati mostrati alcuni fotogrammi che li vedevano ritratti mentre operavano gli imbrattamenti in centro. Entrambi hanno subito ammesso le loro responsabilità. Sui due pende una denuncia in stato di libertà per la violazione degli artt. 639 – 81 – 110 del Codice Penale.   

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