Paroli punta alla condivisione

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    Atteso da molti, l’incontro tra Paroli e l’ex sindaco Martinazzoli avrebbe dovuto chiudere una bella e partecipata edizione della Fiera del Libro di Brescia. Purtroppo il dibattito non si è potuto realizzare vista l’indisposizione per motivi di salute di Martinazzoli, ma è stato comunque interessante ascoltare Paroli che ha tracciato una sorta di sommario bilancio di metò mandato.

    Certo nessuno lo incalzava con domande "maliziose", e nessuno gli teneva testa nel dibattito, ma qualcosa di buono ne è uscito. A partire dal suo dichiarato desiderio di cambiare rotta riguardo alla condivisione di certi aspetti della vita politica della città, per far si che i cittadini si sentano parte della Loggia: «Non so se sia colpa del bipolarismo, ma stiamo perdendo di vista l’idea di una politica inclusiva. Anch’io ho fatto lo stesso errore. Spesso classifichiamo le persone di destra, sinistra o centro e dimentichiamo che tanti uomini e luoghi sono della città e possono collaborare per il bene comune. Da sindaco ho capito ancora meglio la grande ricchezza associativa di Brescia, ma per contrastare i litigi della politica che frastornano i cittadini abbiamo cominciato a ridare al centro storico la sua funzione necessaria all’intera provincia, lo abbiamo reso più accessibile per restituire alla città il suo ruolo centrale, e il parcheggio sotto il Castello lo farà ancora di più».

    Un altro passaggio importante quello riguardo alla crisi, e alle cose buone fatte dalla Giunta, come ad esempio l’affaire-Omb: «Abbiamo abbiamo acquisio Omb a a prezzo inferiore al valore del solo capannone, salvato 90 posti di lavoro già diventati 100 più altrettanti di indotto. Insomma, abbiamo fatto in modo che diventasse strumento di aiuto per altre aziende».
    a.c. 

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