Strano incidente con esplosione

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    Strano incidente nella nottata odierna. I Carabinieri di Darfo Boario terme sono intervenuti poiché era stata segnalata una esplosione ed una persona era rimasta ferita ed hanno invece rinvenuto un piccolo arsenale bellico. Sul posto P.A., 36enne residente in Darfo Boario Terme, noto alle Forze di Polizia presentava la parziale amputazione del 1° e 2° dito della mano sinistra e, pertanto veniva condotto all’Ospedale di Esine ove è stato ricoverato.

    Gli accertamenti condotti dal personale dell’Arma hanno permesso di ricostruire la vicenda.

    Il ferito, appassionato di armi ed immersioni subacquee, nel tempo aveva recuperato varie munizioni e parti di armi divertendosi incoscientemente a smontarle all’interno della propria stanza da letto. Chissà quante altre volte avrà effettuato l’operazione di svuotamento delle cartucce recuperate, solo che stavolta le scintille della smerigliatrice hanno innescato la polvere del proiettile per mitragliatrice con cui stava armeggiando; la deflagrazione gli ha quasi tranciato le dita. All’interno dell’abitazione sono state rinvenute varie parti di armi da guerra e non e numerosi proiettili d’artiglieria di diverso calibro nonché tre granate tipo “ananas” di fabbricazione americana (rese inoffensive) ed una baionetta e un secchio contenente polvere scura presumibilmente recuperata dai proietti aperti in precedenza nel tempo. Il tutto, naturalmente, è stato sequestrato.

    Automatico è stato l’arresto del soggetto per detenzione illegale di parti di armi da guerra ed armi comuni e detenzione illegale di munizionamento da guerra e materiale esplodente. Per ora si trova piantonato presso l’Ospedale di Esine: a seguito delle ferite riportate ne avrà per 40 giorni.

    Nella mattinata odierna si è reso necessario l’intervento degli artificieri di questo Comando Provinciale per mettere in sicurezza l’abitazione e verificare che non vi fosse altro materiale esplodente nascosto in casa. Stante la natura di quanto rinvenuto e l’impossibilità per norme procedurali di intervento degli artificieri dell’Arma si è reso necessario richiedere l’intervento di personale del Genio di Cremona e porre sotto sequestro l’abitazione in considerazione del rischio di esplosione degli ordigni rinvenuti.

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