Rotari e Arma parlano di sicurezza

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    Era rappresentata dai massimi vertici provinciali la Benemerita convenuta a Gavardo per l’incontro con il Rotary Valle Sabbia guidato dal Presidente Pierdomenico Dall’Era. Un incontro voluto per illustrare i successi conseguiti nell’attività di controllo del territorio negli ultimi mesi ed al contempo segnalare le criticità che permangono. Il Colonnello Marco Turchi, Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, ha sostituito un anno fa il collega Riccardo Galletta e vanta una esperienza di primo piano come comandante delle Compagnie di Belluno e di Torino San Carlo e soprattutto del gruppo carabinieri di Palermo, un vero "master" all’interno dell’Arma come ha definito il Colonnello la propria esperienza siciliana. Dal Comandante Provinciale dipendono le Compagnie di Brescia, Breno, Gardone Valtrompia, Chiari, Verolanuova, Desenzano e Salò per un totale di 1.240 uomini e 79 postazioni dislocate sull’intera Provincia tra le quali quelle della Valle Sabbia: Bagolino, Idro, Sabbio Chiese, Vobarno e Gavardo. A Brescia in 13 mesi l’attivirà non è mancata: a fronte dei 1300 arresti effettuati in un anno a Palermo con 3.400 uomini, a Brescia nello stesso periodo e con 1.240 uomini gli arresti sono stati 3.500. Il Colonnello si è dichiarato molto contento del personale che ha trovato a Brescia definito di "livello medio alto diffuso con punte di eccellenza" che ha consentito appunto operazioni importanti soprattutto nel contrasto del commercio e della diffusione degli stupefacenti. A fronte di una fase "fortemente recessiva del fenomeno mafioso" il colonnello ha segnalato purtroppo il rafforzarsi invece della ‘ndrangheta soprattutto nella zona del basso Lago di Garda. Per la Valle Sabbia, come peraltro un po’ per tutta la nostra Provincia, il Colonnello Turchi vede due trends con preoccupazione: gli effetti conseguenti alla crisi economica che creano situazioni di difficoltà per molte famiglie alle quali seguono situazioni spesso al limite della legalità e la realtà dell’immigrazione che è più esposta a questi rischi non godendo di una rete sociale e famigliare di sostegno nel momento delle difficoltà. Brescia con 1.200.000 abitanti vanta 145.000 immigrati regolari un valore che si distingue a livello nazionale.  

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