Ecco i nuovi dati dell’economia

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    Riportiamo i dati congiunturali sull’economia bresciana diffusi oggi dalla Camera di Commercio.

    PRODUZIONE

    la variazione tendenziale grezza della produzione industriale nel terzo trimestre del 2010 è stata positiva e pari al +5,24%. Il dato risulta superiore a quello regionale (+4,73%). Il 54,5% delle imprese bresciane intervistate ha espresso variazioni in aumento maggiori al +5%. Le variazioni maggiori si evidenziano per le medie imprese (+6,43%) e per le grandi (+6,07%). Segno più anche per le piccole imprese che fanno segnare un +3,45%. Il dato congiunturale grezzo è negativo: -2,77%.

    secondo l’analisi per attività economica, sono siderurgia (+8,60%), mezzi di trasporto (+7,96%) e chimica (+7,00%) ad evidenziare i maggiori aumenti tendenziali. Aumenta la produzione, ma in maniera più contenuta, anche nella meccanica (+5,98%), nel tessile (+5,48%) e nella gomma-plastica (+3,11%). Negativi, fra gli altri settori, in particolare minerali non metalliferi (-5,55%), abbigliamento (-1,29%) e alimentari (-0,43%). In base alle classi di destinazione economica la variazione tendenziale è positiva per tutte le tipologie di beni: +6,75% i beni di investimento, +5,39% i beni finali e + 4,90% i beni intermedi.

    le variazioni congiunturali sono negative per tutti i settori, ad eccezione del settore pelli-calzature (+5,87%), chimica (+2,50%) e del tessile (+0,23%).

    in frenata rispetto ai trimestri precedenti il tasso di utilizzo degli impianti: 66,29% contro il 69,86% del secondo trimestre 2010.

    l’artigianato manifatturiero fa registrare nel terzo trimestre 2010 una produzione industriale in aumento del 2,52% sul terzo

    2009, e in diminuzione sul trimestre precedente: -1,29%. Il 36,6% delle imprese ha dichiarato un aumento produttivo sull’anno precedente superiore al +5%. La variazione tendenziale è positiva per quattro settori con in testa siderurgia (+10,79%) e meccanica (+5,41%); quella congiunturale vede positivi tre settori su dieci: siderurgia (+6,14%), gomma-plastica (+2,92%) e abbigliamento (+0,85%).

    FATTURATO

    fatturato in notevole diminuzione rispetto al trimestre precedente: -15,18%.

    -13,17% il fatturato interno, -11,23% quello estero.

    negative tutte le classi dimensionali di impresa: -18,22% le medie, -14,66 le grandi e -12,17% le piccole.

    rispetto al secondo trimestre 2010 il settore più negativo è quello tessile (-34,69%), seguito da pelli-calzature (-26,39%), gomma-plastica (-24,56%) e mezzi di trasporto (-22,17%). Positivi minerali non metalliferi (+35,45%), abbigliamento (+9,82%) ed alimentari (+2,25%).

    in ulteriore aumento la quota del fatturato estero sul totale: 35,83% contro il 31,93% del trimestre precedente.

    la variazione tendenziale è positiva e si attesta a +9,72%: +9,23% il fatturato interno, +7,80% quello estero.

    rispetto allo stesso trimestre del 2009 si registra fatturato in aumento in undici settori su dodici.

    anche l’artigianato manifatturiero registra una aumento del fatturato in termini tendenziali: +4,45%. Molto negativo il dato congiunturale: -11,03%. Rispetto al secondo trimestre 2010 sono negativi nove settori, fra i quali: abbigliamento (-29,69%), carta-editoria (-25,96%), pelli-calzature (-23,92%).

    ORDINATIVI

    -9,01% sul trimestre precedente gli ordinativi totali.

    negativi sia gli ordinativi interni (-8,04%) sia quelli esteri (-5,11%).

    ordinativi totali in diminuzione in tutte le classi dimensionali di impresa: -13,17% nelle medie, -7,48 nelle piccole e -4,48% nelle grandi.

    negativi nove settori su dodici: le variazioni congiunturali più negative si registrano nel tessile (-35,49%), nella chimica (-33,68%) e nell’abbigliamento (-15,96%). Sono 40,24 i giorni di produzione assicurata a fine trimestre, in notevole diminuzione rispetto ai tre mesi precedenti.

    secondo l’analisi per destinazione economica emerge una diminuzione degli ordinativi per i beni di investimento (-6,05%), per i beni intermedi (-8,88%) e per quelli finali (-11,49%).

    anche nelle imprese dell’artigianato manifatturiero l’andamento congiunturale degli ordinativi è negativo: la variazione si è, infatti, attestata nel terzo trimestre a –2,40%: -4,57% gli ordinativi interni, -4,03% quelli esteri. Rispetto al terzo trimestre 2009 gli ordinativi sono aumentati del 3,09%.

    OCCUPAZIONE

    la variazione dell’occupazione è sostanzialmente stabile: -0,04% nel trimestre.

    occupazione in aumento nelle grandi imprese: +0,85%. In diminuzione nelle medie (-0,64%) e nelle piccole imprese (-0,43%).

    tasso di ingresso: 1,71%.

    tasso di uscita: 1,74%.

    occupati in diminuzione in cinque settori su dodici.

    stabile il numero di imprese che ha fatto ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni ordinaria: 23,87% contro il 23,46% del trimestre precedente, per il 3,82% del monte ore trimestrale.

    complessivamente il numero di ore lavorate nel trimestre è pari a 5.177.686: 347 per addetto.

    anche nel settore dell’artigianato manifatturiero la variazione degli addetti nel trimestre è stata negativa: -1,29%.

    PROSPETTIVE

    Le prospettive degli imprenditori per il quarto trimestre 2010 sono positive. Relativamente alla produzione il saldo fra ottimisti e pessimisti è pari all’11,9%, per la domanda interna è del 6,4%, mentre per quella estera è pari al 17,6%. Le previsioni più ottimistiche rispetto alla produzione provengono dalle aziende di medie dimensioni e dai settori carta-editoria, mezzi di trasporto, alimentari e siderurgia. Le previsioni espresse dalle imprese sono negative per l’occupazione: -3,2%. Il 50,5% delle imprese intervistate si attende una sostanziale stabilità della produzione per il prossimo trimestre. Per quanto riguarda l’artigianato manifatturiero le prospettive sono altalenanti: relativamente alla produzione il saldo fra ottimisti e pessimisti è pari al +1,4%, per la domanda estera è pari al +1,7%. Per quella interna è negativo e pari al -2,7%. Negativa anche l’occupazione: -4,6%.

    COMMERCIO E SERVIZI

    La congiuntura del commercio indica una diminuzione del volume d’affari rispetto al secondo trimestre 2010 (-0,81%) ed in termini tendenziali: -1,50%.

    I cali sono più marcati nel settore alimentare, rispettivamente -6,07% tendenziale e -4,01 congiunturale, e nelle piccolissime imprese (3-9 dipendenti): -2,72%. I prezzi hanno subito una variazione congiunturale positiva pari al +0,12%. Crescono più degli altri i prezzi del settore alimentare. Il livello delle scorte è adeguato per il 75,25% delle imprese intervistate. Relativamente agli ordini ai fornitori si segnala una stabilità rispetto al trimestre precedente nel 45,83% dei casi ed una diminuzione nel 35,42% dei casi.

    L’occupazione del settore commercio ha segnato un aumento dello 0,12%, con un tasso di ingresso dell’1,38% e di uscita dell’1,27%. Le prospettive per il prossimo trimestre sono contraddittorie: si prevedono, infatti, in diminuzione le vendite ed il volume d’affari, in aumento gli ordini ai fornitori e l’occupazione.

    Per quanto riguarda il settore dei servizi si evidenzia una diminuzione del volume d’affari dello 0,79% sul trimestre precedente e dello 0,48% sul terzo trimestre 2009. Anche la variazione dei prezzi è negativa: -0,23%, così come la variazione di addetti (-0,25%). Le previsioni per il prossimo trimestre sono negative per il volume d’affari, positive per l’occupazione.

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