Il Patto blocca investimenti milionari

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    Riportiamo il comunicato stampa del Comune di Roncadelle, che "denuncia" come il Patto di stabilità abbia bloccato investimenti per cinque milioni di euro.

     

    Il mese di settembre è una scadenza importante per i comuni, visto che entro il 30, attraverso una delibera di Consiglio Comunale sullo stato di attuazione dei programmi, sono tenuti a fare il punto della situazione circa le cose fatte nei primi 8 mesi dell’anno.

    Leggendo le relazioni stilate dai vari responsabili degli uffici, un elemento appare chiaro fin da subito: a parte l’ordinaria amministrazione e a parte i settori sociale e scolastico che per volontà dell’Amministrazione Comunale non sono stati toccati, tutti gli altri stanno subendo un drastico ridimensionamento a causa del Patto di Stabilità, che, come si sa, quest’anno sta colpendo in modo particolare il Comune di Roncadelle.

    Il dato più macroscopico riguarda il capitolo degli investimenti per il quale, a fronte di disponibilità pari a circa 5 milioni di Euro, non è stato possibile fare praticamente niente. La voce più rilevante riguarda la riqualificazione delle centralissime vie Roma e S. Bernardino, un intervento da 3 milioni di Euro finanziati attraverso un mutuo regolarmente erogato dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ma sono molti altri gli interventi in programma, finanziati, ma bloccati dal Patto di Stabilità, tra cui: il Piano Asfalti 2010 (160.000 Euro), il primo stralcio della riqualificazione di via Cismondi (100.000 Euro), la ristrutturazione con ampliamento del Centro Sociale Anziani (180.000), manutenzione strade (50.000) e manutenzione alloggi comunali (50.000). A tutto ciò vanno aggiunti i circa 600.000 Euro dell’avanzo di amministrazione 2009 (altro segnale di buona amministrazione ), che non possono essere stanziati e dunque giacciono nel bilancio comunale senza destinazione.

    Ma anche la parte corrente del bilancio ha subito, sempre a causa del Patto, un taglio sostanzioso pari a circa 800.000 Euro. Diversi gli interventi tagliati o ridimensionati; tra questi i principali sono la pulizia del paese (ridotti i passaggi con la spazzatrice automatica e ridotto il numero degli operatori manuali), la gestione del verde (ridotto il numero di tagli effettuati nella stagione estiva e altri servizi correlati), le indennità degli amministratori (ridotte complessivamente di 25.000 Euro), attività culturali (tagliate di 30.000 Euro) e sportive (meno 15.000).

    “L’anno che, per fortuna, si sta concludendo è stato sicuramente il più frustante da quando sono in Consiglio Comunale – è il commento di uno sconsolato Michele Orlando, sindaco di Roncadelle: avere in cassa i soldi e non poterli spendere a causa di una normativa nazionale voluta dal Ministro Tremonti che penalizza in modo eccessivo i comuni virtuosi è quanto di più sbagliato possa esistere. E in più c’è un’aggravante: bloccati non sono solo i nuovi investimenti, ma anche i pagamenti che spetterebbero alle imprese che hanno già fatto lavori per il Comune e che si sono conclusi a cavallo tra il 2009 e il 2010. Una norma del genere non penalizza solo i comuni, ma anche le ditte che rischiano di restare scoperte per anni interi e quindi i dipendenti. È urgente un cambio deciso di rotta – conclude il sindaco Orlando – affinché il risanamento dei conti pubblici non colpisca in modo drammatico i cittadini, gli enti locali e le imprese del nostro Paese”.

     

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