Delbarba: superare i municipalismi

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    Basta con i municipalismi, lavoriamo insieme per sostenere insieme i progetti che facciano crescere azienda e territorio. E’ questo, in estrema sintesi, il messaggio che il presidente di Cogeme Gianluca Delbarba ha lanciato ieri sera, a Rovato, ai tanti amministratori locali dei Comuni soci di Cogeme in occasione del convegno organizzato per celebrare il 40esimo compleanno dell’azienda. Un’appuntamento che si è aperto col saluto del sindaco Andrea Cottinelli, a cui è seguito il breve intervento dell’amministratore delegato di Linea Group, Fabrizio Scuri. Che ha anche lanciato un chiaro messaggio ai cugini di A2A, sottolinendo come in un quadro generale che tende sempre più a semplificarsi, "Lgh e A2A non potranno non essere, insieme, protagonisti delle prossime aggregazioni". Ma il passaggio forse più significativo è stato quello di Delbarba. "C’è un bisogno estremo", ha detto il presidente di Cogeme, "di una politica che sappia riscoprire la sua vocazione originaria di laboratorio di idee e di progetti, di bussola per orientare comportamenti virtuosi che superino i confini angusti di un municipalismo anacronistico per sentirsi parte di un territorio ben più vasto in cui si può davvero incidere sui processi in maniera sensibile". Incalzando con diverse domande la platea ( "Di cosa ha bisogno il vostro territorio? Come lo sognate? Qual è il modello di sviluppo che volete realizzare per i cittadini?"), quindi, Delbarba ha sostanzialmente invitato i Comuni soci ad abbandonare la stretta logica della richiesta di aumentare dividendi o ridurre le tariffe per guardare a progetti più grandi, che creino ricchezza per la società e i territori. Tra le priorità indicate quelle di mantenere "una visione alta di politica ambientale e sociale", "migliorare il servizio di raccolta differenziata nel rispetto della legalità, delle norme, della sicurezza dei lavoratori e della loro dignità retributiva", "portare le fogne dove non ci sono, il gas dove manca, ritornare a depurare come si deve, ridurre le perdite degli acquedotti". Obiettivi che non si possono realizzare se non con l’assenso dei Comuni, ma che richiedono – ha ricordato il presidente di Cogeme – anche l’aiuto di Provincia, Regione e Governo, magari con il tramite dell’Anci (ieri rappresentata dal sindaco di Piacenza Roberto Reggi). Richieste non casuali, visto che da Roma sono in arrivo importanti novità: la liberalizzazione di nuovi mercati, ma anche la stretta – duramente contestata dall’Anci – che tra un anno potrebbe obbligare tutti i Comuni sotto i 30mila abitanti a dismettere le partecipazioni in società pubbliche. "Quella a cui stiamo lavorando", ha sottolineato il sottosegretario all’Energia Stefano Saglia, "è una liberalizzazione controllata, in cui la competizione si sposti anche al di fuori dei territori di appartenenza delle utility. Una svolta che certo obbligherà i sindaci a fare una scelta: diventare player nazionali o rimanere strettamente ancorati ai loro ambiti".Il tutto", ha aggiunto, "nella convinzione che il ruolo del pubblico non si garantisce solo con il controllo delle società, ma anche con l’universalità dei servizi, i contratti di servizio e la presenza di un arbitro che regoli il mercato". Sulla stessa linea anche il presidente del Broletto Daniele Molgora che ha ricordato come "la soluzione allo studio è un buon compromesso tra l’esigenza di mantenere basse le tariffe e offrire servizi di qualità ai territori, evitando l’invasione di soggetti stranieri".

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