Allarme derivati per il Broletto?

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    Esiste un allarme derivati anche per la Provincia di Brescia? Secondo la Corte dei Conti sì.

    Quattro anni fa, nel 2006, l’assessore al Bilancio della seconda Giunta Cavalli, il leghista Massimo Gelmini, decise di estinguere anticipatamente un centinaio di milioni di euro di debito tramite l’emissione di Buoni Ordinari Provinciali. La durata di questi BOP è trentennale: nel 2036 il Broletto dovrà corrispondere complessivamente ai sottoscrittori circa 160milioni di euro. Per mettere da parte questa cifra sono stati acquistati titoli cosiddetti derivati dai due istituti Dexia Crediop e Deutsche Bank. L’andamento di questi derivati però è tutt’altro che positivo. La Corte dei Conti lo sa, e lo ha ricordato al Broletto: ad agosto, ad esempio, la perdita complessiva dei due derivati era pari a 33milioni di euro. La Corte dei Conti ha pure ricordato che sarebbe buona cosa istituire un fondo di accantonamento dove annualmente confluire le somme che serviranno poi per pagare il debito nel 2036.

    La data sembra tanto lontana. La parola passa a Molgora.
    a.c.

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    1. leggendo quel che si è scritto sui derivati sottoscritti da enti pubblici (e si è scritto davvero tanto), è venuto il sospetto che le significative commissioni riconosciute agli operatori che piazzavano questi prodotti non fossero del tutto estranee alle dinamiche decisionali di certi enti… se io fossi consigliere provinciale d\’opposizione qualche accesso agli atti lo farei, per esempio per vedere che intermediari gestirono l\’operazione.

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