Il presidente Frau contro i “portoghesi”

    0

    Una partecipata Assemblea, svoltasi lunedì 29 novembre a Villa Mirabella, ha approvato i bilanci, consuntivo e preventivo, della Comunità del Garda.

    Condivisa e approvata la relazione del Presidente, Aventino Frau, sull’attività svolta nel 2010, sulle iniziative in corso di realizzazione e in programma per il prossimo futuro, che ha raccolto l’unanime consenso da parte dei presenti, sempre più convinti che solo l’unità territoriale della regione gardesana potrà garantire al lago di Garda l’autorevolezza e l’attenzione che merita sul piano nazionale ed internazionale.

    Molti i contributi dei soci presenti in assemblea: dal Presidente di InGarda Trentino Spa, Enio Meneghelli, all’Assessore della Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano, Gualtiero Comini, all’Assessore del Comune di Puegnago, Caterina Staffoni, al Vice Sindaco del Comune di Gardone Riviera, Giampero Seresina, al Sindaco di Garda, Antonio Pasotti, ai rappresentanti dei Comuni di Brenzone, Cavriana, Tignale. Tutti d’accordo che è indispensabile compiere una grande e seria riflessione sul futuro della regione gardesana – come ha affermato il Presidente – e investire risorse ed energie, immaginando cosa sarà tra un trentennio, che cosa vogliamo fare trovare alle future generazioni. In questa riflessione la Comunità del Garda intende rinnovare la propria attività incentrandola soprattutto sulla tutela del patrimonio comune, cercando la necessarie sinergie con le Regioni e con l’Europa. I principali settori di azione e intervento: acque e ambiente, qualità e livelli; sicurezza; navigazione pubblica e da diporto; comunicazione e informazione; promozione unitaria e valorizzazione del territorio.

    Tutti concordi sul fatto che è insieme, con gli sforzi, le idee e il contributo di tutti si fa il bene del Garda. Il Presidente ha definito “portoghesi” quei Comuni che beneficiano di azioni comunitarie e unitarie, nonostante la loro assenza e che lasciano pagare il conto ai comuni più responsabili ed impegnati sui problemi del Garda. Tutti hanno affermato che ci deve essere condivisione, unità di intenti tra amministratori e operatori. Quella unità di intenti – come ha peraltro ribadito con forza Enio Meneghelli – che può essere sintetizzata solo intorno al tavolo della Comunità del Garda.

    È annunciata infine per il 2011 la procedura di rinnovo degli organi comunitari per compiuto quinquennio.  

    Comments

    comments

    LEAVE A REPLY