Ora i cassonetti per disabili, presto la tessera dei residenti (CON VIDEO)

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    di Davide Bacca – A Brescia la raccolta dei rifiuti punta sulla tecnologia. La Leonessa sarà infatti la prima città italiana che, grazie a Omb International e Aprica spa, si doterà di uno speciale cassonetto, opportunamente studiato per consentirne la fruizione ai cittadini a ridotta capacità motoria, anziani, disabili, ragazzini. Nel corpo del normale cassonetto è infatti stata ricavata un’apertura che consente di buttare la spazzatura da un punto più basso (circa 70 cm da terra) rispetto al solito. Un deflettore interno impedisce poi la fuoriuscita del materiale inserito dall’alto. Il prodotto – il primo a livello nazionale – è stato brevettato da Omb mentre Aprica ne ha deciso l’acquisto di 250 esemplari che saranno distribuiti entro il 17 dicembre nelle 5 circoscrizioni (50 in ciascuna); nella Centro e nella Ovest l’operazione è già stata completata. Per conferire i rifiuti da questo portello bisognerà dotarsi di una apposita chiave che verrà consegnata dalle circoscrizioni a chi ne farà domanda.

    Cassonetto intelligente

    Se il cassonetto per i disabili è già realtà, il futuro si chiama cassonetto intelligente. Grazie alla sinergia tra Omb e ID&A, società bresciana che da 15 anni lavora nel settore delle tecnologie ambientali (www.ideabs.com), si sta lavorando per dotare i cassonetti di congegni tecnologici in grado di verificare e controllare il riempimento volumetrico dei raccoglitori. Dati che potranno essere tenuti sotto controllo dalla centrale operativa di Aprica. In questo modo si potranno pianificare più saggiamente i percorsi degli automezzi, evitando giri a vuoto e svuotando i contenitori pieni. Le conseguenze? Risparmio di tempo e costi, minor inquinamento atmosferico, misurazione del livello del servizio. E, in prospettiva, “nemmeno tanto lontana”, la possibilità di controllare l’immissione del rifiuto.

    Tessera per i residenti

    L’amministrazione comunale sta infatti pensando di vincolare l’utilizzo dei cassonetti cittadini al possesso di una tessera magnetica destinata ai soli residenti. Per poter aprire il cassonetto e buttare la spazzatura sarà insomma necessario avere un badge. Un meccanismo che consentirebbe di raccogliere dati e informazioni per una più efficiente gestione e – perché no – ipotizzare una tariffa calibrata sui rifiuti prodotti. “Si potrebbe pensare a una modalità diversa per il calcolo della tariffa” spiega il sindaco di Brescia Adriano Paroli “per esempio una parte fissa e una variabile in base a quante volte è stata usata la tessera”. Per ora si tratta solo di ipotesi e possibilità da vagliare. Quel che è certo è che questo sistema stopperebbe quello che pare sia un comportamenti sempre più diffuso; ovvero i residenti dell’hinterland, in comuni dove magari si fa la raccolta porta a porta, che – lavorando a Brescia – portano e buttano i loro sacchetti nel capoluogo. “Poi” spiega l’assessore comunale all’ambiente “è chiaro che i nostri dati sulla produzione dei rifiuti e sulla differenziata sono sballati”.

    Differenziata, “dobbiamo fare di più”

    Se la tecnologia aiuterà a gestire la raccolta dei rifiuti, è pur vero – aggiunge Paroli – che sulla differenziata “Brescia può e deve fare di più”. Sul tavolo vi sono già idee e progetti e, “prima dell’estate, contiamo di poter fare uno scatto in avanti”. Un contributo potrà venire dall’Osservatorio sui rifiuti. “Stiamo studiando alcune esperienze di porta a porta in città simili a Brescia, per dimensione e popolazione” spiega Vilardi. Ma, va detto, sarà difficile che il porta a porta possa adattarsi al centro storico. “Vedere sacchetti lasciati in strada” conclude Paroli “non credo possa essere una cosa accettabile per Brescia”

    GUARDA IL VIDEO DI BSNEWS.IT

    http://www.youtube.com/watch?v=SMIVuYpn3rc

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    1. E LA CONCORRENZA? E LE GARE PER RISPARMIARE?
      \" …Queste sono le proposte che Aprica spa ha acquistato da Omb International su mandato del comune di Brescia per il nuovo anno\" È QUANTOMENO IMBARAZZANTE.
      La concorrenza potrebbe abbassare l\’odiata TIA e farci uscire dal medioevo monopolista che è anche in contrasto con le norme UE!

    2. Quindi secondo la Vilardi Brescia è ai primi posti per produzione dei rifiuti per colpa dei residenti dell\’hinterland???? Mah

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