Spacciatore preso dopo l’inseguimento

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    Nella serata di ieri, alle ore 22.00 circa, due agenti della Volante Carmine, hanno proceduto di iniziativa al controllo di un appartamento sito in via della Palazzina con l’intento di identificarne l’inquilino, un cittadino tunisino che, giorni fa era sfuggito ad un controllo di polizia in strada.

    L’uomo infatti, mentre transitava a bordo di uno scooter in via XX Settembre, in data 13 Ottobre u.s., non si era fermato all’ALT Polizia intimato dagli agenti stessi, dandosi a repentina fuga per le vie cittadine.

    I poliziotti, preso il numero di targa, in quell’occasione sono riusciti a fermare però il passeggero che viaggiava con lui sullo scooter mentre tentava la fuga a piedi.

    Anche lui straniero, cittadino marocchino del 1990, veniva indagato per violazione delle norme sull’immigrazione.

    Da accertamenti condotti successivamente, gli agenti sono riusciti a risalire al domicilio dello straniero che era riuscito a far perdere le sue tracce e, nella serata di ieri, transitando per via della Palazzina e notando le finestre accese del suo appartamento, decidevano di effettuare il controllo dello stesso.

    Ad aprirgli la porta di casa un cittadino marocchino del 1987 sprovvisto di documenti e con a carico numerosissimi precedenti di polizia.

    Poco dopo rientrava il cittadino tunisino atteso dagli agenti, il quale, sprovvisto di documenti, è stato invitato a seguire gli agenti in Questura insieme all’amico per l’identificazione.

    Dopo un primo momento in cui sembrava che lo straniero acconsentisse alla richiesta, l’uomo strattonando uno degli agenti si è dato alla fuga.

    Ne è derivato un inseguimento, per le scale della palazzina e poi lungo la strada, al termine del quale il poliziotto, non senza fatica è riuscito a raggiungere e bloccare il fuggitivo che, nel tentativo di scappare non ha esitato a colpirlo ripetutamente con calci e pugni.

    In dosso all’uomo un coltello a serramanico. Nell’ appartamento €9.645 suddivisi in banconote di taglio diverso, 5 schede telefoniche e 17 supporti in plastica per schede sim tutte riconducibili a schede diverse e sulle quali sono ora in corso accertamenti.

    L’uomo, con numerosi precedenti per spaccio delle sostanze stupefacenti e reati contro il patrimonio, è stato pertanto tratto in arresto per resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale oltre che indagato per possesso ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere e violazione delle norme sull’immigrazione.

    Indagato per violazione delle norme sull’immigrazione il cittadino marocchino che era con lui.

     

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